Covid-19, peggiora la situazione in provincia di Como: altre 5 vittime

test covid

È durata un solo giorno la tregua illusoria del contagio in provincia di Como. Oggi, purtroppo, i numeri sono tornati a crescere in tutti i settori. La vetta della terza ondata, insomma, non è ancora arrivata e bisognerà soffrire ancora molto. Partiamo dai due dati che più preoccupano: la continua crescita della pressione sugli ospedali e le chiamate al 118.
Oggi i nuovi ricoverati nel Comasco sono stati 13, per un totale che è tornato sopra i 300 posti letti occupati per Covid solo negli ospedali dell’Asst Lariana (312 per la precisione).

Al Sant’Anna sono 217 i pazienti (di cui 16 in Rianimazione), 46 a Cantù (5 in rianimazione), 24 a Mariano e 25 ricoverati in attesa nel pronto soccorso. Un’onda che cresce ancora – nonostante le restrizioni – come testimoniato anche dalle telefonate al 118 per chiedere soccorso in seguito a problemi respiratori: dalle 125 telefonate di sabato siamo passati alle 143 di domenica alle 163 di lunedì (un numero così elevato non si vedeva dal 19 novembre).

Pressione sugli ospedali dunque, e pressione sul 118. In un simile quadro non potevano che aumentare i decessi (oggi altre cinque croci) per un totale che ha raggiunto la cifra di 1834 morti per il Covid-19 solo nella provincia di Como. Da segnalare che con i 395 nuovi contagiati di oggi, la provincia lariana ha toccato l’8,1% della popolazione infettata dal coronavirus, per un totale di oltre 48 mila contagiati (48.025). E veniamo al numero dei contagiati ogni centomila abitanti, quella cifra che ormai è stata presa come riferimento per stabilire le zone rosse indicando la soglia limite in 250 nuovi malati la settimana ogni 100 mila abitanti. Nel Comasco, dopo il lieve calo di lunedì (eravamo scesi a 354) oggi siamo di nuovo saliti a 368 casi alla settimana ogni centomila abitanti con un incremento rispetto ai sette giorni precedenti dell’8,5%. Numeri pessimi che si riflettono anche sulla Lombardia, che solo oggi ha fatto registrare oltre 300 ricoverati in più.

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.