Covid, dehors comaschi in piazza a Bergamo

Paolo Albano ospite ad "Angoli"

A Bergamo Alta, nel cuore del territorio più ferito dal coronavirus nel nostro Paese durante la fase acuta della pandemia, un architetto comasco disegna fino alla fine del prossimo ottobre nuovi spazi in funzione delle normative sanitarie in una delle piazze simbolo della città.
E si propone implicitamente come alternativa per l’arredo urbano anche per Como, città a vocazione turistica colpita dalla pandemia proprio nelle attività commerciali ed economiche legate all’accoglienza e alla ricettività.
Artefice dell’intervento è l’architetto Paolo Albano, già autore del monumento all’ingegner Alessandro Rossi, “papà” dei mitici trenini Rivarossi a Sagnino, e di altre opere di interesse pubblico in varie parti d’Italia.
Albano a Bergamo Alta ha realizzato a inizio estate un sistema di dehors “ecologici” in piazza Vecchia, attorno alla fontana in marmo di Zandobbio, regalata ai bergamaschi dal podestà Alcide Contarini, dove si affaccia la biblioteca dedicata all’Angelo Mai di leopardiana memoria.
Ogni locale della piazza, dice Albano, ha accettato «di inserire tra i suoi tavolini 35 vasi alti 2,5 metri con piante Miscanthus Sinensis e Panicum che abbelliscono con il loro verde la piazza stessa, costituendo così un divisorio naturale che però non obbliga all’uso del plexiglas».
E al tramonto un sistema strategico di lampade accende in modo suggestivo l’intero arredo della piazza, legando lo spazio urbano alle attività commerciali in una unica soluzione abitativa che si vuole più accogliente e unificata di tante soluzioni autonome.
«Ho lavorato su una delle piazze più belle d’Europa facendo condividere un principio di bellezza e armonia legato al verde. Il verde è il denominatore comune in una operazione che non ha considerato i singoli esercizi commerciali ma l’intera piazza come un unicum – prosegue l’architetto Paolo Albano – con l’obiettivo di ottenere un risultato unico e significativo che accresca la qualità dello spazio urbano. Una decisione unanime che potrà dare un valore aggiunto alle singole attività e a tutta la città di Bergamo in termini di accoglienza, attrattiva e bellezza. Il verde è il colore della speranza, non dimentichiamolo, e non dimentichiamo nemmeno che Bergamo nel 2023 con Brescia sarà capitale europea della cultura e sulla riqualificazione urbana e sulla cultura intende investire in modo significativo. Tutta la piazza si è rivitalizzata e inoltre per tutto il mese di settembre l’allestimento si arricchirà di eventi dedicati al tema del verde e del paesaggio come avviene in terra comasca con la manifestazione Orticolario».

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