Cuochi e formazione professionale, accordo strategico

cuochi fiera Sant'Abbondio

Formazione professionale e mondo del lavoro spesso risultano mondi lontani. Ma il boom del turismo sul Lario è una sfida da non perdere. Per questo il Centro di Formazione Professionale di via Bellinzona 88 a Como ha stretto lunedì mattina un patto strategico con l’Associazione Provinciale Cuochi di Como, Un progetto pilota, che si spera di estendere ad altre realtà didattiche con il coinvolgimento delle categorie interessate alla filiera dell’accoglienza come ristoratori e albergatori. Lo scopo del patto strategico tra Associazione Cuochi, la prima in Lombardia per numero di iscritti (oltre 500) e il Cfp (600 iscritti in maggioranza proprio nei corsi legati alla ricettività e alla ristorazione) è arricchire l’offerta formativa con laboratori e momenti di approfondimento per agevolare i giovani nell’inserimento nel mondo del lavoro.
E strategico sarà il coinvolgimento diretto delle famiglie per responsabilizzare ancor di più i ragazzi. L’accordo intendo promuovere in ogni modo spronando i giovani a conoscere le eccellenze enogastronomiche del territorio e impedire quella fuga di cervelli che porta tanti giovani formatisi sul Lario ad emigrare poi in altre realtà più agguerrite sul fronte della ristorazione come ad esempio la Francia.
Collaborare per la realizzazione di iniziative orientate a «perfezionamento nella percezione negli studenti del valore e della professionalità del cuoco attraverso interventi informativi curati dall’associazione Cuochi della provincia di Como dedicati alle famiglie e agli allievi del Centro del settore alimentazione e preparazione pasti». Inoltre si pianificano «aggiornamento e analisi del fabbisogno informativo necessario per creare figure professionali competenti attraverso interventi strutturati per tematiche anche in collaborazione con aziende del settore». Si prevede infine l’organizzazione di concorsi presso lo stesso Cfp di Como per la ricerca di giovani talenti da premiare con una borsa di studio. L’accordo avrà una validità di 24 mesi. Ieri a sostenere l’accordo al Cfp c’erano anche il direttore dell’hotel ristorante Castello di Casiglio Lorenzo Brenna, lo studente universitario già allievo dell’Enaip Andrea Muscionico e Davide Caranchini, chef stellato del ristorante “Materia” di Cernobbio («La cucina è un ecosistema perfetto – ha detto – e oggi il turismo ci chiede un salto di qualità»).
«I giovani hanno bisogno di essere spronati e motivati – ha detto ieri la direttrice del Cfp Antonella Colombo – È una questione di cultura, il percorso formativo non è uno scherzo. Spesso i giovani tendono a credere, sull’onda del successo di certe trasmissioni tv, che sia facile diventare uno chef di grido». «Tutt’altro, richiede umiltà e sacrificio – le ha fatto eco Massimiliano Tansini, presidente da febbraio dei Cuochi di Como – È sempre più strategico formare giovani motivati e competenti che sappiano lavorare con serietà e dedizione». Roberto Binfaré, responsabile stage e tirocini del Cfp, segnala che il 60% delle richieste che vengono dal mondo del lavoro alla struttura di via Bellinzona non viene evasa. «Si cerca manodopera qualificata. È un problema da affrontare», dice il tutor.

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