Dakar, Cerutti stoico: 30 chilometri sul cerchione. Un guaio che ha fatto perdere molto tempo al comasco

Jacopo Cerutti Dakar 2020

«Purtroppo non è andata come speravo». Jacopo Cerutti racconta così la sua seconda giornata alla Dakar. Il centauro comasco – impegnato nella gara delle moto nella corsa che si disputa in Arabia Saudita – oggi è stato fortemente limitato da un problema alla gomma posteriore della sua Husqvarna che lo ha costretto a raggiungere il traguardo in ritardo, con gli ultimi 30 chilometri corsi sul cerchione.
Dopo la frazione tra Al Wajh e Neom, di 393 chilometri, chiusa da Jacopo al 48° posto, il lariano occupa la 38ª posizione nella classifica generale della competizione, alla distanza di 1h27’42’’ dal leader, l’inglese Sam Sunderland. Tra gli italiani Cerutti è secondo: meglio di lui l’imperiese Maurizio Gerini, suo compagno di squadra nel Solarys Racing, attualmente 26° in graduatoria.
«Purtroppo ho perso una quarantina di minuti per il problema alla gomma – commenta ancora Jacopo Cerutti – Peccato, ma la Dakar è anche questo. Preferisco guardare al lato positivo e al fatto che sono riuscito a termine la tappa».
«So che ci metterò qualche giorno a recuperare il tempo perso ma la gara è ancora lunga e io mi sono allenato tutto l’anno per portarla a casa – aggiunge il pilota lariano – Sono problemi che possono capitare in queste competizioni, anche se dispiacere rimane».
Domani è in programma terza giornata di corsa alla Dakar 2020. I concorrenti si sfideranno sul tratto Neom- Neom, un tracciato sulla distanza di 491 chilometri (di cui 414 di prova speciale).
Un percorso con il confronto tra canyon e montagne di sabbia; i protagonisti raggiungeranno una altitudine di 1.400 metri.

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