Davide Brivio, top manager tra MotoGp e F1. Da giovane rallista esordì al “Valle Intelvi”

Fasoli Brivio 1988

La notizia era stata annunciata da tempo e da qualche giorno è diventata ufficiale: Davide Brivio dal 2021 sarà operativo in Formula 1 con l’Alpine e i piloti Fernando Alonso ed Esteban Ocon. Ruolo e responsabilità verranno specificati nelle prossime settimane. Brivio lascia la squadra Suzuki della MotoGp, con cui ha vinto il titolo mondiale 2020 con lo spagnolo Joan Mir.
Classe 1963, originario di Casatenovo, in provincia di Lecco, Brivio ha una curiosità automobilistica tutta comasca che lo riguarda.

Da sempre, infatti, è appassionato di motori e in tempi recenti ha gareggiato con vetture importanti al Monza Rally Show con il fratello Roberto. Ma il suo esordio come navigatore è stato in una gara nostrana, il Rally della Valle Intelvi, nel 1988, con Luca Fasoli, pilota di Pellio. Assieme, all’epoca, Fasoli e Brivio hanno disputato una decina di rally e ancora oggi, quando si ritrovano, ricordano volentieri quei tempi. «Il modo in cui ho conosciuto Davide è abbastanza curioso – spiega Luca Fasoli – A Pellio all’epoca, si parla di metà anni ’80, veniva un medico di Casatenovo, che aveva un figlio molto appassionato di motori, Raffaele, a sua volta amico di Brivio. Ci siamo conosciuti in quella circostanza: si era giovani e tutti amavamo lo stesso sport».
Il pilota intelvese, peraltro, correva già da qualche tempo, il suo esordio era stato nelle stagioni ruggenti di quello che oggi si chiama Rally Aci Como-Etv, negli anni ’70, con una 127 all’allora Rally 333 Minuti Villa d’Este. La domanda è uscita naturale: «Davide, perché non facciamo qualche gara assieme?». E così, quello che oggi è uno dei più importanti manager motoristici a livello mondiale, decise di mettersi alla prova come navigatore in monde dell’automobilismo ancora semplice, dove contava davvero la passione. L’esordio, appunto, sulle strade della Valle Intelvi nel 1988 con una Renault 5 bianca, quasi senza sponsor (nella foto by Alquati).
«Ci siamo divertiti nella gara di casa e nelle altre occasioni in cui abbiamo gareggiato assieme», afferma ancora Luca Fasoli, che con la sua Penta Motorsport ha in gestione una Skoda R5 e una Renault Clio, di solito utilizzata dalla figlia Martina. «A Davide ho proposto di fare un amarcord e di tornare a correre con una delle nostre vetture. Visto che ora è all’Alpine F1 Team, che fa capo a Renault, sarebbe ovviamente più indicata la Clio, visto che si tratta dello stesso marchio per cui è operativo…».
Il Rally della Valle Intelvi, sia quello più antico (organizzato fino al 1990) e quello più recente (la versione “sprint” tra 1998 e 2005) è stato un evento in cui molti giovani piloti e navigatori hanno avuto l’occasione di esordire, proprio come Davide Brivio. La gara era curata dal promoter Enrico Manzoni, scomparso nell’aprile del 2020. Come lui stesso raccontava, all’epoca c’era sempre il “tutto esaurito” nelle iscrizioni e contava la data della spedizione: c’erano piloti che dormivano fuori dagli uffici postali per essere pronti all’apertura al mattino a inviare la domanda di adesione. Nell’albo d’oro, tra gli altri, anche l’attuale presidente di Aci Como, Enrico Gelpi, primo nel 1986 e nel 1990.

Davide Brivio con la divisa Suzuki della scorsa stagione

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