Davide Valsecchi: «Il divorzio Vettel-Ferrari? Un filotto per Leclerc»

Davide Valsecchi Kimi Raikkonen

«Il filotto secondo me l’ha fatto Charles Leclerc: dopo un anno è stato promosso a prima guida ed ha scavalcato un quattro volte campione del mondo». Davide Valsecchi, commentatore della Formula 1 per Sky, nonché campione del mondo Gp2 nel 2012, parla della notizia del giorno, l’annunciato addio di Sebastian Vettel dalla Ferrari, ufficializzato dalla scuderia del cavallino rampante. «Una situazione inaspettata – spiega ancora Valsecchi – perché di solito certi annunci vengono fatti alla fine dell’anno, dopo il Gran Premio di Spa. Invece questa comunicazione è arrivata prima ancora dell’inizio del nuovo Mondiale e tutti ci chiediamo che cosa sia accaduto. Una mia ipotesi? Forse a Vettel è stato proposto un ruolo da seconda guida rispetto a Leclerc e lui non ha digerito la cosa. Sicuramente sarà curioso vedere il suo comportamento in gara durante questo 2020. Poi si parla, per lui, di una prospettiva Mercedes per il 2021, come ha fatto intendere il team manager Toto Wolff: ipotesi clamorosa, ma che potrebbe non essere lontana dalla realtà».
Il Mondiale di quest’anno dovrebbe scattare in luglio con due Gran Premi consecutivi in Austria, il 5 e il 12 luglio. Gli organizzatori di Liberty Media stanno valutando le sedi delle gare, con l’inserimento di circuiti che alla vigilia del 2020 non erano stati considerati. Molto dipende dall’evoluzione dell’emergenza Coronavirus.
Angelo Sticchi Damiani, presidente di Aci Italia, ha confermato l’intenzione di proporre il Gran Premio di Monza come consuetudine ai primi di settembre; molto probabilmente la corsa nell’autodromo brianzolo, se confermata, andrà in scena a porte chiuse.
«Sarà un campionato particolare – spiega ancora Davide Valsecchi – con ancora più pepe dopo la notizia che riguarda Vettel. L’obiettivo prioritario è ripartire, anche per tutelare le squadre più piccole, che in una fase di difficoltà sono quelle che hanno patito di più. Poi si vedrà. Sicuramente il favorito rimane Lewis Hamilton. Ma, ipotizzando valori appianati tra le vetture dopo questa lunga pausa, Max Verstappen della Red Bull e, a questo punto, il ferrarista Leclerc».
Da anni Davide Valsecchi è abituale frequentatore del paddock. Doveroso chiedergli come siano i piloti dietro le quinte. «Il più simpatico? Sicuramente Daniel Ricciardo, una persona davvero affabile. Anche Lando Norris è sempre pronto allo scherzo. Mi colpisce anche Leclerc: fuori dall’abitacolo sembra un “secchione”, quando entra in macchina si trasforma e diventa spietato, non guarda in faccia a nessuno». Chi, invece, ha un carattere più spigoloso? «Max Verstappen – risponde senza dubbi Valsecchi – bravissimo pilota, ma fuori dalla pista è piuttosto aspro. Non le manda a dire a nessuno ed è durissimo, quando lo ritiene opportuno, con chiunque».
Il comasco dunque si prepara a tornare in pista. Lui, abituato a girare per il mondo, come ha vissuto questa fase di blocco? «Dico la verità – ammette Davide – Mi sono riposato e comunque non sono stato male a casa, con la mia fidanzata e con il cane Thor, un fantastico bovaro del Bernese. Ci siamo adeguati cercando di non farci pesare troppo la situazione, con la speranza che questa emergenza possa cessare per tutti e che la vita possa tornare alla normalità».
E Davide Valsecchi quando tornerà a mettersi tutta e casco? «Ogni tanto faccio qualche gara, soprattutto rally negli autodromi. Lo scorso anno ho anche partecipato anche al più famoso, il Monza Rally Show, anche se non è andato bene: è successo qualcosa che mi ha fatto pensare, rispetto all’emergenza che stiamo ancora vivendo».
«In quei giorni, si parla dei primi di dicembre – rivela – non stavo molto bene. Respiravo male e pensavo fosse asma. Prendevo i soliti medicinali e al posto che stare meglio, come sempre mi succede, stavo peggio. Anche fisicamente ero messo male; facevo fatica a guidare e infatti il risultato non è stato, alla fine, un granché. Poi ho letto qualche ipotesi sul fatto che il Coronavirus potesse circolare in Europa già dallo scorso anno… Non ho prove scientifiche, ma qualche dubbio rispetto a quelle giornate così sofferte mi è venuto».

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