Discoteca chiusa a San Siro: 500 in pista

Carabinieri discoteca

Quando i carabinieri della compagnia di Menaggio, in borghese per non dare nell’occhio, sono entrati nel locale adibito a discoteca si sono trovati davanti a una scena che sarebbe stata consueta qualche anno fa, non oggi con tutte le problematiche legate al Covid-19 e alla pandemia con cui purtroppo, in questi mesi, abbiamo imparato a convivere. Nel Papaya Club di San Siro, abilitato a contenere non più di 300 persone, ne ballavano tranquillamente quasi il doppio, tanto che la biglietteria aveva staccato – per la serata di sabato notte – oltre 500 tagliandi di ingresso. I militari hanno fatto spegnere la musica, poi hanno fatto uscire i giovani dal locale che infine è stato chiuso per una durata di cinque giorni.
Altre misure sono ora al vaglio, come quella della chiusura temporanea oppure della revoca della licenza. A finire nei guai è stato il titolare, un 24enne residente a Cantù.
La normativa in vigore da ieri (ma sabato non lo era ancora, ed il ballo era vietato), prevede la capienza del 50% nelle sale da ballo, con green pass che deve essere controllato all’ingresso e l’uso delle mascherine di protezione ovunque tranne che in pista. Ulteriori verifiche in tal senso sono in corso, anche perché i militari hanno videoripreso tutto e le immagini di quanto avveniva nella discoteca sono ora al vaglio.
Al blitz erano presenti anche gli uomini del Nucleo ispettorato del lavoro dei carabinieri che stanno ora verificando ulteriori requisiti che sarebbero fondamentali sui luoghi di lavoro, come ad esempio un numero adeguato di uscite di sicurezza in relazione alla capienza del locale, ma anche la qualità dell’impianto di areazione.
Quella di sabato notte a San Siro è stata la quinta chiusura di locali da ballo in provincia di Como.

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