Distretto tessile fra bilanci e scenari futuri. L’alta moda in aiuto delle aziende comasche
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Distretto tessile fra bilanci e scenari futuri. L’alta moda in aiuto delle aziende comasche

La sempre maggiore richiesta di tessuti di qualità per la moda di alta gamma potrà essere un supporto fondamentale per sostenere il settore tessile lariano in una fase in cui non mancano le turbative di mercato come la Brexit e il protezionismo. Senza sottovalutare la concorrenza di altri distretti. È stato calcolato che nel 2021 ci sarà un livello di domanda di circa 42 miliardi di dollari superiore a quello del 2016.
È uno dei dati che emerge dalla ventisettesima edizione dell’Osservatorio Distretto Tessile di Como, presentata ieri, che si è concentrata sull’analisi dei bilanci delle imprese nel 2017, su una lettura delle informazioni preliminari disponibili per il 2018 e sull’analisi degli scenari che riguardano il settore.
La Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo ha valutato un campione rappresentativo della realtà locale (150 imprese). Emerge una situazione di relativa stabilità del fatturato complessivo 2017 delle aziende monitorate (-0,2% la variazione tendenziale). Situazione equilibrata fra le aziende: metà sono in crescita, l’altra registra invece un calo.
Si registra una contrazione dei ricavi di vendita più accentuata per torciture e tessiture, e una situazione molto polarizzata nei converter, che vede imprese medio- grandi in crescita, mentre la piccole sono più in difficoltà. In aumento moderato le tinto-stamperie, anche in termini di margini e redditività.
Per quanto concerne il 2018, l’inchiesta condotta da Sistema Moda Italia e dal Gruppo Filiera Tessile di Unindustria Como, ha evidenziato una crescita del fatturato pari al 4,8% nel primo semestre, pur in presenza di una stabilità dei quantitativi venduti.
Il tessuto per abbigliamento femminile, che rappresenta la componente prevalente, ha fatto registrare un incremento di poco inferiore al 5%. L’accessorio tessile (foulard, scialli, sciarpe, stole, parei, bandane) si è confermato il più dinamico, con una crescita del 7,5%. La cravatteria ha chiuso il periodo con un dato leggermente positivo (+1,3%), che giunge, però, dopo una lunga serie di trimestri sfavorevoli.
Le informazioni preliminari disponibili per la seconda parte dell’anno suggeriscono una evoluzione ancora positiva del fatturato distrettuale nel terzo trimestre 2018, viene spiegato nel dossier economico.
«Il Distretto Tessile, pertanto, conferma la sua capacità di stare efficacemente sui mercati globali e di affrontare la competizione internazionale» spiega Unindustria Como.
Come detto, fa ben sperare l’aumento della richiesta di tessuti per la moda d’alta gamma. Uno stato di luci e ombre. È stato infatti osservato che, ancor più che nel 2017, si sta verificando la coesistenza di aziende in forte espansione e di imprese che perdono quote di mercato, a parità di tipologia produttiva.
Lo sviluppo del fatturato distrettuale è sostenuto, più che altro, dal successo del tessuto stampato, mentre quelli tinti in filo e in pezza stanno subendo una calo di attenzione da parte del mondo dello stile.

6 Dicembre 2018

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Massimo Moscardi

mmoscardi mmoscardi@corrierecomo.it


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