Divieti, gli autotrasportatori chiedono due incontri in Prefettura e in Regione

Carimate, il ponte della Novedratese danneggiato

Colato: «Se serve porteremo i camion sotto il Pirellone»

Sono preoccupati ed esasperati i rappresentati dell’autotrasporto comasco per la selva di divieti in atto sul territorio e nella metropoli milanese dopo l’istituzione dell’Area B. La chiusura della Novedratese per i problemi al ponte di Carimate ha provocato ieri una decisa reazione dei “camionisti”. Le tre principali sigle territoriali – Cna Fita, Fai e Confartigianato Trasporti – hanno inviato una richiesta urgente di incontro al prefetto di Como per discutere dei problemi legati alla chiusura della provinciale.

«Vorremmo proporre un gironcino a senso unico tra Figino e Lentate – spiega Luca Riva, presidente della Cna Fita – Le amministrazioni stanno collaborando, hanno tolto alcuni divieti, ma se si incrociano due bilici oggi si blocca tutto. Sono percorsi che conosco molto bene, c’è un’unica soluzione, si deve fare passare a senso unico i camion tra le case di Novedrate». Riva evidenzia anche le difficoltà collaterali causate dalle limitazioni ai mezzi sopra le 40 tonnellate a Cantù-Asnago. «Andrebbero tolte, almeno fino a quando non viene ripristinata la Novedratese» dice Riva.
Giorgio Colato, presidente della Fai interprovinciale di Como e Lecco, vuole fare intervenire anche la Regione nella questione.
«Domani riuniremo il direttivo lombardo, di cui sono segretario – spiega – Chiederemo un incontro anche con l’assessore regionale ai Trasporti, Claudia Terzi. Pensiamo di arrivare sotto Palazzo Lombardia e il Pirellone direttamente con i camion. Ci sono troppe limitazioni, non si riesce più a lavorare» aggiunge.
Riguardo alla questione di Carimate, Colato afferma: «Fino a quando non saranno pronte le travi, sarebbe bastato chiudere la strada sotto il ponte e puntellare il sovrappasso con alcuni piloni. Come si fa a chiudere la Novedratese? È una strada troppo importante. Ci sono centinaia di camion bloccati. Abbiamo chiesto un incontro urgente al prefetto – aggiunge il presidente della Fai di Como e Lecco – Ci convocano periodicamente per la Regina, credo che qui il problema sia anche maggiore. Si stanno bloccando l’economia e le aziende di tutta la Brianza».

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