Dolore a Erba per la scomparsa di Elia, tradito dalla sua amata montagna

Elia Baraldi sul suo profilo Facebook

Aveva 19 anni e amava la montagna più di ogni altra cosa. Basta aprire la sua pagina Facebook, oppure il profilo Instagram e dare un’occhiata a foto e commenti. La montagna era ovunque: Grignetta, Valgerola, Val Masino, Pizzo Cengalo. Ma proprio quella montagna che tanto amava e fotografava (si definiva scalatore e fotografo), e che si era anche tatuata sul braccio con la scritta “freedom”, l’ha tradito. È precipitato per centinaia di metri mentre saliva lungo la Cresta del Brouillard (a quota 4.600 metri) sul Monte Bianco.

Elia Baraldi, residente a Erba, studente a Como da poco diplomato, era in compagnia di un amico, quando, per motivi che toccherà all’inchiesta accertare, è caduto nel vuoto. L’incidente domenica sera. A dare l’allarme, chiamando il soccorso alpino, è stato proprio il compagno di scalata che è poi rimasto a sua volta bloccato in parete. Il corpo del 19enne comasco è stato recuperato solo nella giornata di ieri e portato all’obitorio di Courmayeur. I familiari, avvisati della tragedia, hanno raggiunto nel pomeriggio di ieri la Valle d’Aosta.

L’amico invece, dopo essere stato raggiunto da altri tre scalatori, è riuscito a riprendere la marcia raggiungendo il rifugio Gouter dove è poi stato recuperato dai soccorsi. Il riconoscimento del 19enne è stato complicato perché non aveva con sé i documenti. Toccherà ora alla guardia di finanza di Entrèves fare luce sul perché della tragedia, con vittima un ragazzo tanto giovane quanto esperto di montagna. Una tragedia che ha scosso nel cuore la città di Erba, dove Elia era conosciutissimo. Tantissimi, in queste ore, i messaggi di cordoglio postati sui social.

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