Don Marco non si presenta in aula: depositata una consulenza psichiatrica

parrocchia san giulianoQuesta mattina l’udienza preliminare a carico dell’ex parroco di San Giuliano accusato di violenza sessuale continuata su cinque minorenni

Si è aperta questa mattina, in assenza dell’imputato, l’udienza preliminare a carico di don Marco Mangiacasale, ex economo della diocesi di Como accusato dalla procura lariana (pubblico ministero Simona De Salvo) di violenza sessuale continuata su cinque ragazze dell’oratorio di San Giuliano. Fatti avvenuti tra il 2008 e il febbraio 2012, venuti a galla solo grazie al coraggio di una vittima che dopo aver raccontato tutto ai genitori si presentò al quinto piano del palazzo di giustizia per sporgere denuncia.
Di fronte al giudice dell’udienza preliminare Nicoletta Cremona, si è verificato subito un colpo di scena: la difesa del religioso, dopo aver confermato le intenzioni della vigilia chiedendo il rito Abbreviato – che porterà dunque allo sconto di un terzo della pena – ha poi depositato una consulenza psichiatrica firmata dal professor Salvatore Zizolfi, psichiatra e psicologo comasco, che si sta occupando del percorso terapeutico dell’ex parroco. Dopo una ventina di incontri, avvenuti sia al Bassone sia nell’attuale struttura religiosa protetta in Piemonte dove don Marco sta scontando i “domiciliari”, il consulente avrebbe concluso parlando di «cedimenti» del religioso di fronte a particolari situazioni. Senza tuttavia poter riconoscere nello stesso don Marco «profili di pericolosità», persona che avrebbe la capacità di comprendere quanto di grave commesso. Nell’udienza di ieri mattina, non si sono costituite parti civili. E questo grazie alla volontà della difesa di risarcire tutte le vittime – cinque per la precisione – prima dell’avvio del processo. L’udienza, proprio per permettere la lettura della consulenza, è stata poi rinviata al 15 novembre dove dovrebbero esserci le richieste del pubblico ministero, le arringhe della difesa e, non è da escludere, la sentenza.

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