«Doveroso spostare i Giochi di Tokyo nel 2021. La priorità è superare l’emergenza Coronavirus»

Anna Eleonora Giorgi

Giusto spostare le Olimpiadi al 2021. La priorità è superare l’emergenza Coronavirus, poi ci sarà tempo e modo per riprogrammare la preparazione per l’evento a cinque cerchi.
È questa la riflessione di alcuni tra gli atleti d’élite comaschi dopo la decisione presa dal Comitato olimpico internazionale.
«La scelta di rinviare tutto è stata giusta – spiega il canottiere Pietro Ruta – perché in questo momento è più importante che passi l’emergenza Coronavirus. Un evento di così grande importanza non poteva essere preparato in casa».
«Sarà un percorso lungo – spiega ancora il portacolori delle Fiamme Oro – ma è la decisione migliore: l’Olimpiade è un momento da vivere con il massimo del fervore senza brutti pensieri per la testa».
La marciatrice Anna Eleonora Giorgi, nella foto, bronzo ai Mondiali in Qatar 2019 nella “50 chilometri”, ha affidato la sua riflessione al sito della Federazione atletica leggera. «Rispetto le decisioni del Cio – sono le sue parole – Credo che in questo momento sia più importante la salute delle persone. Le Olimpiadi sono il sogno di tutti gli atleti e sono sollevata che non le abbiano cancellate, ma che si tengano lo stesso, anche se tra un anno. Non vedo l’ora di tornare a gareggiare con la canotta dell’Italia».
Dai “social” giunge invece la riflessione della schermitrice azzurra Arianna Errigo, che da portacolori della Comense a Londra 2012 conquistò nel fioretto un oro a squadre e un argento individuale. «Ogni sportivo sogna di andare alle Olimpiadi – ha scritto – Per qualcuno rimane solo un sogno, per altri diventa un obiettivo. Il quadriennio viene programmato tutto in funzione di quell’obiettivo. Ma i 12 mesi che precedono questa competizione sono i più importanti. Sono quelli in cui metti da parte tutto per cercare di arrivare al meglio delle tue capacità. Alla mia età sacrifichi la famiglia, le amicizie e tutti i progetti che affollano la mente di una donna over 30. L’Olimpiade di Tokyo è stata rinviata di un anno. Mi dispiace? Sì, infinitamente, ma è giusto così. Per quanto ogni atleta in corsa per le Olimpiadi abbia speso tanto per la realizzazione di questo sogno, nella situazione attuale, credo sia la scelta più azzeccata. Molte persone soffrono e tante altre ci lasciano. Le Olimpiadi sono belle se condivise e supportate perché sono un momento di aggregazione, gioia e tante emozioni».

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