Dramma in centro a Como: entra nell’armeria di viale Lecco e si spara. La vittima è un 30enne

L'intervento dei carabinieri in viale Lecco (Como), all'armeria Corti (foto Roberto Colombo)

Una determinazione agghiacciante. Un a voglia di farla finita che ha superato ogni ostacolo, compreso quello della pistola e del porto d’armi che gli erano stati tolti da poco dai carabinieri. Questa mattina, un 30enne residente in un comune della Valle Intelvi, si è presentato nella armeria Corti in viale Lecco a Como e ha chiesto di vedere un’arma da comprare, dello stesso modello che gli era stato sequestrato e di cui (questa è l’ipotesi investigativa) aveva tenuto alcuni proiettili. «Va bene, la compro», avrebbe detto al titolare che a quel punto avrebbe iniziato a compilare i moduli necessari. In quel frangente, in modo rapido, il ragazzo avrebbe armato il revolver (di quelli con il tamburo esposto) e avrebbe premuto il grilletto uccidendosi, davanti allo sconvolto titolare dell’armeria.

In viale Lecco sono arrivati i carabinieri della compagnia di Como, ed anche il medico legale Giovanni Scola. Anche la ricostruzione dell’anatomopatologo non lascerebbe alcun dubbio sulla dinamica dell’accaduto. Il titolare – sotto shock – è stato sentito nel corso della mattinata. Il 30enne era un cliente dell’armeria, era iscritto al poligono da due anni e da poco aveva anche ottenuto il porto d’armi. Poco dopo tuttavia il documento e la pistola gli erano stati ritirati. Ai carabinieri, infatti, era giunta la segnalazione che il giovane – parlando con alcuni colleghi di lavoro – aveva confessato di volerla fare finita. I militari erano quindi intervenuti nel tentativo di prevenire il tragico intento, portandogli via non solo il revolver ma anche il porto d’armi. Ieri mattina, tuttavia, il ragazzo ha messo in pratica il piano che aveva studiato. Una lucida determinazione che lascia senza parole.

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