Droulers-Ambrosini, scintille sulla marina

Confronto polemico a distanza
Il presidente: «Accantonata». L’ex: «Perde una grande occasione»
La scossa “tellurica” innescata sul futuro di Villa Erba dal lungo intervento di lunedì scorso del presidente Jean-Marc Droulers non ha ancora finito di produrre i suoi effetti. Tanto che un altro elemento dell’“affilato” discorso pronunciato dell’ex amministratore delegato di Villa d’Este durante il consiglio comunale di Como ieri ha ricevuto una risposta tutt’altro che tenera. Il tema è il progetto per realizzare una nuova marina proprio davanti al polo espositivo. Dell’iniziativa

– per la verità mai decollata definitivamente – l’ex presidente di Villa Erba, Marco Ambrosini, è sempre stato il più convinto sostenitore, peraltro senza ricevere obiezioni particolari in sede di cda o assemblea dei soci. Con il cambio al vertice del polo cernobbiese avvenuto lo scorso luglio – e con l’addio al board di Ambrosini – il vento favorevole al progetto della marina si è affievolito di molto. Anzi, ad ascoltare le parole pronunciate sul punto da Droulers a Palazzo Cernezzi, sembra davvero non spirare più un filo d’aria nelle vele dell’iniziativa. «Per quanto riguarda la marina – ha affermato il top manager rivolgendosi ai consiglieri comunali del capoluogo – è chiaramente indicato nel piano industriale che non rientra nelle priorità di Villa Erba per motivi ambientali, economici e funzionali. Non era nemmeno il caso di tornare sull’argomento. E comunque – è stata la conclusione di Droulers – il progetto della marina dovrà passare da un studio, poi dal cda e dall’assemblea».
Non una chiusura definitiva, dunque, ma comunque parole gelide verso l’iniziativa tanto cara al predecessore.
Il quale – pur restando in bilico sul filo dell’estrema diplomazia – ha replicato esprimendo un pensiero diametralmente opposto rispetto a quello di Droulers. «Se devo rispondere alla domanda circa l’utilità o meno di una marina nuova – ha affermato Ambrosini – non posso che ribadire ciò che ho sempre detto: ci ho creduto e ci credo fermamente. Sarebbe una grande opportunità per Villa Erba, per il territorio e per l’indotto. Peraltro, fino a luglio la pensava come me tutto il cda, che per metà è poi stato confermato. Mi stupisce che cambi tutto ora: ho sempre creduto che la priorità per Villa Erba fosse difendere e valorizzare il patrimonio, e ho lavorato in questo senso durante la mia presidenza».
«Comunque – conclude Ambrosini – prendo atto delle scelte diverse senza alcun problema, essendo ormai lontanissimo da ciò che accade a Villa Erba».

Emanuele Caso

Nella foto:
Ecco come si sarebbe presentata la nuova marina di Villa Erba nei progetti elaborati su richiesta del vecchio cda

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