È finita: ritirati dal mercato i wurstel degli italiani | “Lasciamoli ai tedeschi”: arrivata l’ufficialità

Wurstel - CorrierediComo.it (Fonte Pixabay)
Uno degli alimenti più amati nel mondo, e anche dagli italiani, finisce nel mirino delle Autorità. A rischio la salute di grandi e piccini.
Nati intorno al XIII secolo, gli odierni wurstel hanno radici molto antiche, e inizialmente la loro produzione su larga scala si è sviluppata a Francoforte, in Germania, loro patria natale.
La ricetta moderna, però, è stata successivamente perfezionata a Vienna, con la nascita dei “Frankfurter Würstchen”, che combinavano carne suina e bovina.
Queste gustose salsicce, inizialmente create per ridurre gli sprechi di carne, negli anni si sono affermate come un alimento irrinunciabile nell’Europa centrale, e ad oggi popolano le tavole di tutto il mondo.
Basti pensare al nostrano Trentino Alto Adige, in cui i wurstel sono considerati un prodotto tipico, e vengono spesso proposti con crauti o patate. Per non parlare dei più commerciali hot dog, delle versioni dietetiche a base di pollo o tacchino, o delle più golose, con farciture al formaggio: si tratta di un cibo ormai presente sugli scaffali di tutti i supermercati. Purtroppo, però, attualmente i wurstel stanno attraversando un momento di declino, specie dopo la segnalazione di una pericolosa intossicazione da botulino…
Wurstel, alimento sano o a rischio?
Se non conservati o cotti adeguatamente, i wurstel possono rappresentare un rischio per la salute dei consumatori. La contaminazione da batteri come il Clostridium botulinum, responsabile del botulinismo, ad esempio, è una delle minacce più gravi e ricorrenti.
Un altro rischio è rappresentato dalla listeriosi, provocata dalla Listeria monocytogenes, che può contaminare wurstel crudi o poco cotti. Infine, l’alto contenuto di grassi saturi, sale e conservanti può contribuire all’insorgenza di problemi cardiovascolari o renali, se consumati con eccessiva regolarità. L’ultimo episodio di massa si è verificato in Calabria: circa 60 persone, infatti, hanno manifestato i sintomi di un’intossicazione da botulino.

Intossicazione di gruppo a Nicotera Marina
Lo scorso 23 agosto, circa 60 ospiti di un villaggio turistico a Nicotera Marina, a Vibo Valentia, hanno accusato i sintomi di un’intossicazione alimentare dopo aver consumato un pasto a base di wurstel e patatine, e cinque persone sarebbero state ricoverate in condizioni più gravi.
I Carabinieri del NAS sono intervenuti tempestivamente, disponendo il sequestro di oltre 300 chili di alimenti e avviando ulteriori indagini per confermare la sospetta presenza di botulino in alcuni di essi. Questa è infatti l’ipotesi principale, seppur non ancora confermata. La struttura, già sequestrata in passato, al momento è stata chiusa in via precauzionale, in attesa dei risultati delle analisi di laboratorio. Vi invitiamo quindi a seguire sempre le indicazioni del produttore per il consumo domestico dei vostri wurstel, e di verificarne sempre lo stato di conservazione e la data di scadenza.