«È il tempo dei costruttori: ci aspettano grandi sfide»

Francesco Molteni

Francesco Molteni è riconfermato presidente di Ance Como. Guiderà l’associazione degli edili di Como, che conta 500 associati, fino al 2025. La squadra eletta ieri nell’assemblea dei soci si completa con Filippo Pontiggia ed Eugenio Rizzuti in qualità di vicepresidenti ed Alessia Binda come tesoriere.

L’assemblea ha visto l’intervento del presidente nazionale di Ance, Gabriele Buia, che ha sottolineato il ruolo chiave degli edili nel Piano nazionale di ripresa e resilienza e ha evidenziato sfide e difficoltà che attendono un comparto a cui sono state destinate ingenti risorse.


Gli indicatori del comparto locale hanno risentito pesantemente della pandemia, quelli di marzo 2021 hanno però registrato un incremento delle ore lavorate sia su Como che su Lecco.
«Non è stato un mandato facile quello appena trascorso – ha detto Francesco Molteni nella sua relazione – è iniziato in anni di crisi e quando, sul finire del 2019, abbiamo visto i primi dati positivi c’è stato l’impatto con la pandemia, ma è stato in questo momento che l’associazione è stata capace di uno scatto significativo».
Molteni ha ricordato quando, ancor prima del lockdown, un sondaggio presso Ance registrò come il 99% degli associati avesse deciso di chiudere la propria attività prima che lo decidesse il governo: «Significa che il nostro mondo sa riconoscere il valore delle persone che lavorano in cantiere», ha detto Molteni.

Altra azione meritoria è stata l’intervento di Ance a favore degli ospedali del territorio.
«Ai nostri associati abbiamo fornito termometri, mascherine e guanti difficili allora da recuperare e attuato una convenzione con l’ospedale Fatebenefratelli di Erba per i dipendenti con più di 2mila test anti Covid», ha aggiunto il presidente.
«Si chiude un mandato e se ne apre un altro – ha continuato Molteni – ci sarà un attraversamento da un “prima Covid” a un “dopo Covid”, sarà un mandato che prevede un profondo rinnovamento nel consiglio, le persone nuove avranno il compito di portare idee e contributi necessari per la crescita dell’associazione».
Molteni ha poi ricordato il messaggio di fine anno del presidente Mattarella, in particolare le parole che si riferiscono, in senso lato, al “tempo dei costruttori”.
«È un richiamo alto – ha detto Molteni – non possiamo chiamarci fuori, ora la politica ha messo al centro il mondo delle costruzioni, scegliere di destinare 120 miliardi del Recovery Fund alle infrastrutture significa scegliere di avere imprese che realizzino queste opere, così come destinare una parte della transizione ecologica alla riqualificazione energica degli edifici significa scegliere di mettere al centro le imprese di costruzione per rigenerare le nostre città».

Un compito difficile reso ancora più arduo dal fatto che il settore edile viene da anni di crisi: «Mancano 120mila imprese e 600mila lavoratori per rispondere a questa chiamata – ha concluso Molteni – ma abbiamo il dovere di affrontare questa sfida. Per fare questo abbiamo bisogno di amministratori del territorio capaci che non si limitino a coprire buchi nelle strade ma costruiscano autostrade. Noi dobbiamo assumere un ruolo di responsabilità sociale, è una sfida che insieme potremo vincere».
«Dobbiamo favorire la partecipazione e mettere le persone migliori nei ruoli chiave – ha commentato in chiusura Alessandro Fermi, Presidente del Consiglio regionale – c’è voluta una pandemia per capire che bisogna investire risorse in opere pubbliche per far ripartire il territorio».

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