E l’archistar detta la linea contro i critici

I retroscena
(l.m.) Il 20 ottobre, a Milano, Daniel Libeskind sarà protagonista della presentazione ufficiale del progetto che ha impegnato per due anni gli “Amici di Como”. Nel frattempo, la città avrà conosciuto in dettaglio il monumento in un incontro pubblico promosso dal Comune. L’archistar è impegnata in progettazioni in Estremo Oriente, ma via telefono, martedì, ha dettato la linea della presentazione alla stampa, per ribadire che ogni architetto ha uno stile definito. Questo per rispondere alle critiche sul web in merito alla somiglianza tra il progetto comasco e quello lanciato per il concorso non vinto di “Gazprom city” a San Pietroburgo. Ecco perché l’architetto Giuseppe Blengini dello Studio Libeskind Design milanese, illustrando Life Electric, ha citato opere simili tra loro di Alexander Calder che spiccano nelle piazze americane, le sculture antropomorfe di Alberto Giacometti, e due opere di Mies van der Rohe all’Avana e a Berlino in cui l’autore si “autocita”. L’architetto è peraltro molto caro ad Angelo Monti, già presidente dell’Ordine degli Architetti di Como, che non ha risparmiato critiche agli “Amici di Como” per la collocazione sulla diga. Va inoltre ricordato che gli “Amici di Como” hanno in programma un ricco corollario di eventi da affiancare all’opera, in chiave Expo 2015.

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