È sempre più Cantù la capitale dello sport di squadra

Meglio l’ippica
di Paolo Annoni

L’ultimo è stato un weekend di verdetti per lo sport lariano.
Le note negative giungono purtroppo sul fronte Como, che da domenica si trova nella seconda parte della classifica.
Il quinto posto, ultima spiaggia per i playoff, si è allontanato dopo la sconfitta con la Salernitana. Questo non vuol dire che gli azzurri si debbano astenere dal giocare fino all’ultimo minuto. A iniziare dal probabile congedo dal Sinigaglia di domenica, con il fanalino di coda, ma piuttosto in palla, Monza

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Mancano 5 punti dai playoff e altrettanti dai playout, un’equidistanza che non può certo far dormire sonni tranquilli, anche perché sono 6 i punti in palio da qui alla fine del campionato.
Se Como arranca, Cantù va alla grande, sia sul fronte della pallacanestro sia su quello della pallavolo. Lo sport di squadra meno intrinsecamente legato alla Città del Mobile ha tagliato sabato notte il traguardo della serie A2. Complimenti. Al presidente Ambrogio Molteni che da 15 anni ha mantenuto la squadra in serie B, all’allenatore e avvocato, Massimo Della Rosa e a tutti i giocatori.
Si accennava prima al basket: quello della Bennet è un campionato esaltante e si spera ancora tutto da scoprire. Come per il Calcio Como mancano due partite (Treviso fuori e Varese in casa). Siena è irraggiungibile al primo posto, Milano è a -2. E poi saranno playoff. Cantù capoluogo lariano dello sport di squadra, anche perché pure nel calcio i biancorossi dell’Ac Cantù Gs Sanpaolo giocano con profitto in serie D, una categoria che fino a poco tempo fa conoscevano molto bene anche in viale Sinigaglia.
pannoni@corrierecomo.it

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