È un Como che non convince: la società esonera Banchini

Marco Banchini

Marco Banchini non è più l’allenatore del Como. La decisione è stata presa in una riunione tra il coordinatore dell’area tecnica Dennis Wise e il direttore sportivo Carlalberto Ludi dopo il deludente 0-0 interno di lunedì sera contro il Piacenza, che ha fatto seguito al 2-2 con l’Olbia, altro risultato mal digerito dai vertici del club e dall’ambiente. Quattro punti persi contro formazioni pericolanti e la sensazione che a questa squadra servisse un sferzata per crescere, per fare qual passo in più che sembra mancare.
La classifica, nel complesso, non è nemmeno troppo negativa, con i lariani quinti a quota 21 alla pari con il Lecco e a -7 dalla vetta, dove si trova il Renate, che tra l’altro il Como aveva battuto all’esordio in questa stagione sul campo di Meda.
Al posto di Banchini sulle panchina degli azzurri andranno Giacomo Gattuso e Massimiliano Guidetti, che fino a questo punto della stagione hanno collaborato con il tecnico esonerato. L’idea è che si tratti di un ruolo di traghettatori, prima di identificare quello che potrà essere il nuovo mister.
Per loro un esordio probante, domani alle 15 a Sesto San Giovanni per il recupero del match con la Pro Sesto saltato qualche settimana fa per la problematica del Covid. L’avversaria è neopromossa ma è la rivelazione del campionato, visto che occupa la quarta posizione con due punti in più delle due lariane. Gattuso e Guidetti guideranno gli azzurri anche domenica prossima nell’impegno di Pontedera.
Come detto, la risoluzione dell’esonero è stata presa da Wise e Ludi. Quest’ultimo descrive la scelta che è stata fatta. «Una decisione così non deve essere emotiva, bensì lucida ed oggettiva. Un ragionamento che è stato fatto dopo le ultime due partite, in cui ci si attendeva un risultato differente. Per fortuna la classifica non è compromessa e tutto sommato è in linea con le aspettative, ma siamo convinti che serva un salto di qualità».
Carlalberto Ludi spiega come mai siano stati designati alla guida Gattuso e Guidetti e non si sia optato per un nome esterno. «Prima di tutto perché è alle porte una gara importante, giovedì con la Pro Sesto, a cui farà seguito quella di domenica con il Pontedera. Incontri troppo ravvicinati per mettere in mano la squadra a un esterno. Gattuso e Guidetti, inoltre, hanno lavorato a fianco di Banchini, conoscono i giocatori, le persone e la loro situazione fisica ed emotiva. Riteniamo che in questa fase siano le figure più indicate».
Poi eventualmente si vedrà. In questo momento non è da escludere alcuna ipotesi. I due allenatori, peraltro, sono integrati in un club che, come è noto, è abbastanza particolare; una società che non ha un presidente ma un amministratore come Michael Gandler, una proprietà tra Indonesia e Londra e un responsabile tecnico, Wise, che guarda le partite da lontano e si coordina con Ludi.
Il Como 1907, nel presentare la nuova guida della formazione azzurra, ha parlato di un incarico “ad interim”. «Abbiamo la massima fiducia Gattuso e Guidetti e pensiamo che possano dare un contributo importante per fare qual passo in avanti che la società vuole vedere».
Ludi si sofferma sui punti che con Wise ritiene prioritari. «L’idea è di vedere una formazione che metta più intensità e furore agonistico. Un gruppo che deve avere più consapevolezza nei suoi mezzi. Vorremmo vedere una diversa organizzazione in attacco, un reparto che ha elementi di valore; un discorso che riguarda anche la difesa. L’impressione è di una squadra a cui manca qualcosa. Come un alpinista che arriva a un passo da una vetta ma che per poco non raggiunge la cima che è lì a portata di mano. Il cambio dell’allenatore punta a far sì che questo non succeda».

Giacomo Gattuso
Giacomo Gattuso


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