Ecosistema urbano, exploit nelle energie rinnovabili

Como veduta aerea

Sessantaduesima posizione per Como nella graduatoria sulle performance ambientali delle città “Ecosistema Urbano 2018” – elaborata dalla Camera di Commercio su dati pubblicati a cura di Legambiente e dal quotidiano Il Sole 24 Ore – che tiene conto di sei principali aree tematiche: aria, acque, rifiuti, mobilità, ambiente urbano, energia. L’ente di via Parini ha passato al setaccio i dati raccolti nella ricerca, mettendo in primo piano tutti quelli relativi a Como.
Il capoluogo lariano ottiene 50,1 punti nella graduatoria guidata anche quest’anno proprio da una provincia lombarda, Mantova, con 78,1 punti davanti a Parma (76,8) e Bolzano (74,3). Il fanalino di coda è Catania (con 33,9). Riducendo il confronto alle province lombarde Como è decima e Lecco 11ª, penultima prima di Monza che totalizza solo 36,8 punti, meno della metà della prima classificata.
Nel capitolo aria e nello specifico polveri sottili, Como registra una media annua dei valori rilevati dalle centraline urbane pari a 27 microgrammi per metro cubo (nel 2017 erano 24), ex aequo con Venezia. In termini di giorni di superamento del limite previsto per le polveri Pm10 il capoluogo comasco, conta all’incirca 70 giorni, sforando il limite di 35 giorni consentito dalla normativa.
Parte bassa della classifica sul fronte dei consumi giornalieri di acqua potabile per uso domestico: con 185,1 litri pro-capite al giorno. Solo Mantova e Varese registrano un valore inferiore a 150 litri.
Bene invece nella graduatoria che riguarda i rifiuti. In gran parte delle province lombarde la raccolta viene effettuata con successo porta a porta. È il caso di Como che, come altri 35 capoluoghi italiani, raggiunge il 100% degli abitanti. Tredicesimo posto per i comaschi nella raccolta differenziata, con il 72,1%, è uno dei dati più virtuosi rispetto alla media nazionale. Infine con 475 chili di rifiuti per abitante all’anno Como si piazza al 26° posto su 88 possibili posizioni, insieme a Messina.
Passando al settore che riguarda il trasporto pubblico, la ricerca specifica che il valore dei passeggeri trasportati per abitante è influenzato da due fattori importanti che determinano notevoli variazioni: la presenza turistica e l’incidenza del pendolarismo. Como si piazza bene nella classifica complessiva dei capoluoghi, al 31° posto insieme con 75 viaggi pro-capite all’anno. Tra i capoluoghi lombardi è al quinto posto.
Buoni risultati per le energie rinnovabili, tanto da piazzarsi al 10° posto della classifica nazionale: Como, insieme a Lodi, guida la classifica regionale che si chiude con Monza.
Infine nell’indicatore uso efficiente del suolo, Como è la penultima a livello regionale e una delle ultime in Italia. Si tratta di una voce che valuta il grado di urbanizzazione rispetto alla popolazione residente e gli effetti delle politiche e delle scelte urbanistiche.

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