Elezioni europee, i comaschi al voto sono 501.160 I seggi resteranno aperti domani dalle 7 alle 23

Le schede rosa per l'elezione della Camera dei deputati

Sedici liste, 276 candidati (quattro dei quali nati in provincia di Como), simboli vecchi e nuovi. E una sola speranza: conquistare un seggio. Il voto nella circoscrizione Nord-Ovest per il Parlamento europeo (circoscrizione che comprende Lombardia, Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta) si può sintetizzare in questo modo. Poche cifre e un obiettivo comune a tutti: spiccare il volo verso l’aula di Strasburgo.
Domani, dalle 7 alle 23, nei 551 seggi della provincia di Como saranno chiamati alle urne 501.160 cittadini, come sempre in maggioranza donne (256.007, pari al 51,08%, contro 245.153 uomini). In 93 Comuni lariani (su un totale di 148) si voterà anche per l’elezione del sindaco e del consiglio comunale. In realtà, i paesi chiamati a scegliere il loro primo cittadino avrebbero dovuto essere 95, ma a Plesio e a Campione d’Italia nessuno ha depositato in tempo utile la propria candidatura.
Gli elettori, che dovranno presentarsi ai seggi portando con sé la tessera elettorale e un documento di identità valido, riceveranno per le europee una scheda grigia.
Il sistema di voto è molto semplice: si traccia un segno sul simbolo del partito e si scrivono da una a tre preferenze, ricordando l’obbligo di genere. Per esprimere due o più preferenze, infatti, si dovranno scegliere necessariamente un uomo e una donna.
Non è ammesso il voto disgiunto, non si può cioè votare il simbolo di un partito e il candidato di un altro schieramento, pena l’annullamento della scheda.
A Cantù e a Mariano Comense, comuni con oltre 15mila abitanti, gli elettori avranno una scheda azzurra sulla quale indicare sindaco e consiglieri comunali. Il sistema di voto prevede la possibilità di scegliere soltanto il sindaco, tracciando un segno sul nome del candidato, oppure di scegliere un partito segnandone con la matita il simbolo. In questo caso, il voto viene esteso automaticamente anche al candidato sindaco.
Una terza possibilità è ammessa, il cosiddetto voto disgiunto: indicare cioè un candidato sindaco e un partito non collegato.
Per il consiglio comunale si possono esprimere sino a due preferenze, sempre mantenendo l’obbligo della differenza di genere.
Nei 91 comuni con meno di 15mila abitanti in cui si eleggono il sindaco e i consigli comunali, il sistema di voto è rigido. Si traccia un segno sulla lista collegata a un unico candidato sindaco e si esprime una preferenza nella stessa lista. Non è possibile il voto disgiunto.
Nei comuni la cui popolazione è compresa tra 5mila e 15mila abitanti si possono dare due preferenze per il consiglio comunale, ma sempre con l’obbligo di rispettare il genere.
I seggi, come detto, resteranno aperti dalle 7 alle 23. Subito dopo la chiusura delle operazioni di voto, inizierà lo spoglio delle schede per l’elezione del Parlamento europeo. Lo scrutinio dei voti per i consigli comunali comincerà invece lunedì alle 14.
Tutti i Comuni rimarranno aperti con gli stessi orari dei seggi. I cittadini che avessero smarrito la tessera elettorale potranno in qualunque momento richiederla all’ufficio elettorale del proprio Comune di residenza.

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