Elezioni provinciali, salta l’ipotesi del listone unico

Villa Saporiti

Alla fine, l’ipotesi di un listone unico per il rinnovo del consiglio provinciale è naufragata. Il no della Lega Nord è stato irremovibile. E ha costretto le altre forze politiche del centrodestra a rinunciare alla Große Koalition in salsa comasca. Il prossimo 8 gennaio si rinnova l’assemblea di Villa Saporiti. I 12 componenti del parlamentino provinciale saranno eletti da una platea ridotta composta da 1.279 tra sindaci e consiglieri comunali. La scadenza per la presentazione delle liste è fissata al prossimo 18 dicembre. E a lungo, nelle ultime settimane, i partiti hanno discusso sull’eventualità di un unico listone che comprendesse le forze politiche oggi rappresentate in consiglio provinciale (Pd, Ncd, Forza Italia e Lega Nord).
Un’ipotesi naufragata per le forti resistenze della Lega ma anche della presidente di Villa Saporiti, Maria Rita Livio e del vice Fiorenzo Bongiasca, entrambi più propensi a ripetere lo schema adottato due anni fa.
Alla fine, il listone è saltato. Il Pd presenterà nuovamente i propri candidati; lo stesso farà la Lega. Mentre Forza Italia dovrebbe dare vita a un raggruppamento con Fratelli d’Italia e alcuni amministratori che due anni fa avevano appoggiato una lista civica promossa dal sindaco di Cantù, Claudio Bizzozero e dal sindaco di Fino Mornasco, Giuseppe Napoli.
Il prossimo consiglio provinciale, con ogni probabilità, non avrà alcun rappresentante dei tre grandi Comuni lariani. Como, Erba e Cantù vanno al voto nel 2017 e a causa di uno strano meccanismo istituzionale i consiglieri oggi in carica, anche se rieletti in primavera, decadrebbero dal seggio di Villa Saporiti.
Nel biennio 2017-2019, quindi, la Provincia non avrà nella sua assemblea alcuna voce proveniente dalle “città” lariane. Un elemento che qualcuno giudica negativamente, soprattutto per il futuro di un ente già molto indebolito.

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