Emergenza Covid, giornata complicata al Sant’Anna

Covid Como

Giornata di caos all’ospedale Sant’Anna nella fase di accoglienza delle persone convocate ieri per la vaccinazione. La necessità di predisporre ulteriori posti letto per l’emergenza Covid, ha causato ritardi e affollamenti.
«La pressione critica sui Pronto Soccorso e la conseguente necessità di aprire ulteriori posti letto per rispondere all’emergenza – fanno sapere da Asst Lariana – hanno comportato ieri mattina lo spostamento, per un’ora, di tre ambulatori nell’area del Poliambulatorio 1 dove vengono effettuate le vaccinazioni e di conseguenza l’apertura di sette ambulatori invece dei dieci previsti».
Asst Lariana ha parlato di «alcuni disagi», per i quali si è scusata.
«Risolta la criticità degli ambulatori, il processo vaccinale ha ripreso a funzionare in tutti e dieci gli ambulatori e i disagi si sono risolti», ha concluso.
Una volontaria di un’associazione comasca convocata proprio ieri per la vaccinazione ha raccontato di una situazione parecchio caotica e di un’attesa di due ore. «Il mio orario di convocazione era alle 11.48 – ha spiegato – e sono entrata in Poliambulatorio per l’iniezione alle 13 e 20 – nella hall del Sant’Anna dove ci hanno radunato c’erano decine di persone disabili, anche molto giovani, che attendevano il loro turno con i rispettivi accompagnatori, più gli ultra 80enni, ovviamente era difficile mantenere il corretto distanziamento e i volontari che gestivano l’accesso erano visibilmente in difficoltà».
I posti occupati in rianimazione da pazienti Covid in Regione Lombardia hanno abbondantemente superato quella soglia del 30% indicata dal ministero della Salute come soglia critica oltre la quale si vede rallentare l’assistenza degli altri pazienti ricoverati.
Anche l’ospedale Sant’Anna ha subito la pressione e ha dovuto far fronte a una riconversione dei reparti: «I nuovi posti letto, che dovranno essere riconvertiti entro oggi in mattinata sono nel reparto di Psichiatria – precisa Asst Lariana – Attualmente in tale reparto era stata trasferita la Neurologia che sarà a sua volta spostata entro questa mattina, mantenendo 16 posti letto nella Week-Day Surgery. Da tale reparto è stato quindi necessario spostare gli ambulatori che erano stati qui trasferiti per consentire le vaccinazioni nel Poliambulatorio 1».
Insomma a disagio si somma disagio e a tutte queste difficoltà, con una campagna vaccinale che fatica a ingranare, si aggiunge anche l’allarme sugli effetti del vaccino AstraZeneca. In una nota Regione Lombardia ha fatto sapere ieri che «la Direzione Generale Welfare ha ritirato a scopo precauzionale il lotto di vaccini AstraZeneca ABV2856 segnalato dall’Aifa».
La campagna sul Lario
Ieri i sindaci del medio Lario si sono incontrati a Menaggio per discutere dell’organizzazione delle vaccinazioni per gli over 80.
Il fatto che nei paesi del medio Lario la programmazione delle sedute vaccinali per le persone over 80 non fosse gestita direttamente da Asst Lariana ha comportato la convocazione dei cittadini in sedi diverse rispetto alla residenza. Dalla conferenza dei sindaci è perciò arrivato il via libera alla sperimentazione sul territorio del medio Lario di una nuova modalità operativa che prevede che Asst Lariana riceva da Aria, la piattaforma regionale che gestisce le presentazioni, gli elenchi delle persone residenti in quei comuni che hanno presentato la manifestazione d’interesse attraverso il portale regionale. Il Centro vaccinale sarà l’ospedale di Menaggio cui nelle fasi successive potrà affiancarsi l’oratorio di Centro Valle Intelvi dove opereranno i medici di medicina generale. Sarà quindi Asst Lariana a contattare tutte le persone over 80 del medio Lario e a fissare direttamente con loro l’appuntamento.

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.