Emergenza furti. Male anche per scippi e rapine

altSono pochi, invece, i lariani che scelgono di farsi curare in altre province
(f.bar.) “Ordine pubblico e sicurezza”. Un binomio che da sempre riveste un ruolo di assoluta importanza nella graduatoria realizzata dal Sole 24 Ore. E anche in questo settore, la provincia di Como peggiora andandosi a piazzare al 27° posto, ben 8 gradini in meno rispetto all’edizione precedente. A livello lombardo, la migliore, in questa categoria, è la provincia di Sondrio che si colloca al quinto posto sebbene anch’essa sia in discesa rispetto al passato.
Impressiona, tornando al territorio comasco, il dato relativo ai furti nelle abitazioni, con ben 601 appartamenti svaligiati ogni 100mila abitanti.

Erano 467 nella rilevazione precedente. Una voragine che fa precipitare la provincia di Como addirittura al 98° posto su 107 province. Peggio di Como, oltre naturalmente a un’area vasta come quella del Milanese (100° posto), anche le province di Lecco (101ª, con 616 colpi ogni 100mila abitanti) e Pavia, dove i furti in casa sono addirittura 706 per una poco invidiabile 106ª posizione.

Certamente poco brillante anche l’indicatore che si concentra sulla microcriminalità (scippi e borseggi) e le rapine. I dati pubblicati dal Sole 24 Ore (e relativi al 2013) parlano, complessivamente, di 169 atti criminosi sul Lario, sempre in riferimento a ogni 100mila abitanti. Un dato in crescita di 10 unità rispetto alla rilevazione passata. Nel dettaglio, si tratta di 134 tra scippi e borseggi (54° posto) e di 35 rapine (55ª posizione). Continuano a salire anche i numeri delle truffe e delle frodi informatiche con 142 casi ogni 100mila abitanti (dati 2013), rispetto ai 98,40 del passato. Un’ultima voce riguarda le estorsioni, che arrivano a 6,18 ogni 100mila abitanti, dato che colloca Como al 14° posto, dunque nelle parti alte della graduatoria.
Cambiando decisamente settore e analizzando la categoria “Servizi, ambiente e salute”, arrivano delle note positive. Soprattutto in campo sanitario. La provincia di Como è al terzo posto in tema di emigrazione ospedaliera (dati relativi al 2013). Infatti, solo il 2,18% decide di non curarsi nelle strutture sanitarie locali e andare altrove. Al secondo posto figura Bergamo e al primo Lecco.
La pagella ecologica, infine, non è delle migliori. Il Lario è infatti all’81° posto. Peggio di Como, in Lombardia, si piazza solo Brescia, in 84ª posizione.

Nella foto:
Una cassaforte scassinata dai ladri, che non hanno esitato a spaccare il muro per riuscire nel loro intento. Preoccupano, sul Lario, i raid nelle abitazioni

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