«Farmacisti pronti a garantire il servizio». Approvvigionamenti garantiti anche se non mancano le difficoltà

80 farmacie di Como e provincia hanno raccolto medicinali a favore di persone indigenti

Se i medici e gli infermieri sono la trincea della lotta al Coronavirus, i farmacisti sono certamente schierati in prima linea. «Lavoriamo in una condizione difficile – spiega Giuseppe de Filippis, presidente dell’Ordine dei Farmacisti di Como – Garantiamo un servizio pubblico essenziale, pur in condizioni di rischio evidente. Tutti i pazienti con prima sintomatologia – raffreddore, tosse, bronchite – si presentano in farmacia».
Poi bisogna affrontare anche il problema degli approvvigionamenti. «Alcuni prodotti venivano a mancare ancor prima del Coronavirus, ovviamente il fenomeno si sta acuendo. Inizia persino a scarseggiare l’alcol, ma entro il 20 di marzo gel disinfettanti e mascherine potrebbero tornare disponibili», spiega ancora De Filippis.
«La preoccupazione è sulle specialità medicinali, che dipendono dalla produzione internazionale, ma per ora riusciamo a far fronte alle richieste. Raccomandiamo ovviamente di non correre a fare scorte, di rispettare le distanze di sicurezza in farmacia e, in caso di sintomi, di indossare se disponibile una mascherina».
Federfarma Como, rappresentata dal presidente Attilio Marcantonio, ha intanto comunicato che è attivo il servizio per la consegna a domicilio dei farmaci sul territorio della città e nel resto della provincia. I cittadini interessati devono telefonare al numero verde gratuito 800.189.521, servizio attivo da lunedì a venerdì dalle ore 9 alle ore 17.30.
Da segnalare una ulteriore iniziativa che è stata proposta al Comune di Solbiate con Cagno: saranno venti giovani a portare i farmaci e anche la spesa con generi di prima necessità agli over 65 impossibilitati ad uscire.
Lo ha confermato il sindaco, Federico Broggi.
«Mentre stavano ragionando sul servizio ci è arrivata la proposta del Gomitolo, associazione del territorio, che metteva a disposizione alcuni giovani – spiega il primo cittadino di Solbiate con Cagno – Attraverso un annuncio su Facebook abbiamo raccolto altri volontari e ora abbiamo una ventina di ragazzi operativi. Per un comune con 5mila residenti è un buon risultato».
Sul sito del Comune e sulla sua pagina Facebook da oggi vengono pubblicate le modalità di adesione al servizio. Sono già state coinvolte le farmacie del paese e il supermercato.

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