Federcasse e Confcooperative: «Rivedere le regole bancarie europee»

logo credito cooperativo

«Le istituzioni europee siano solidali e non di ostacolo». Federcasse e Confcooperative fanno proprie le parole pronunciate giovedì scorso dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella e chiedono alle istituzioni europee di «rivedere le regole bancarie europee» per poter dare «piena efficacia» alle misure del governo italiano contro il Coronavirus.

Le regole europee, spiegano Federcasse e Confcooperative, risultano «particolarmente restrittive per le Banche di credito cooperativo e le Casse rurali impegnate, per norma e per missione, a finanziare una porzione rilevante delle micro, piccole emedie imprese che in Italia generano l’80% dei posti di lavoro e che sono maggiormente coinvolte dallo shock economico causato dall’epidemia».

Federcasse (l’associazione nazionale delle Bcc e delle Casse rurali) e Confcooperative hanno inviato una lettera congiunta al presidente del consiglio Giuseppe Conte e al ministro dell’Economia e delle Finanze Roberto Gualtieri.

«Le Banche di credito cooperativo – si legge nella lettera firmata dai presidenti di Federcasse Augusto Dell’Erba e di Confcooperative Maurizio Gardini – sono impegnate a non far venire meno il proprio supporto a famiglie ed imprese dei propri territori, per evitare il collasso delle attività anche in ragione dell’interruzione o delle forti limitazioni nell’accesso al credito».

Le due associazioni chiedono alle Autorità di regolamentazione e supervisione europee – tramite il Governo italiano – di intervenire «affinché norme, linee guida e policy oggettivamente pro-cicliche vengano sospese o rinviate».

Federcasse e Confcooperative auspicano «una temporanea sospensione o rivisitazione delle regole sulla classificazione degli Npl (Non Performing Loans, ovvero i crediti deteriorati, ndr)» in modo tale da «non sterilizzare gli effetti benefici attesi dalle disposizioni di moratorie deliberate».

Tra le richieste alle istituzioni europee, anche «il rinvio dell’entrata in vigore della nuova definizione di default e il congelamento del decorrere del tempo fino a quando la situazione di emergenza non sarà cessata» e «la sterilizzazione delle minusvalenze sul portafoglio di proprietà che impattano sulla determinazione dei mezzi propri al fine di non vanificare buona parte degli sforzi compiuti negli ultimi anni».

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.