Felleca sull’addio di Nicastro: «Dispiaciuto, non preoccupato»
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Felleca sull’addio di Nicastro: «Dispiaciuto, non preoccupato»

Si dice «dispiaciuto, ma non preoccupato». Roberto Felleca, amministratore delegato del Como, commenta così a caldo le parole pronunciate dal presidente azzurro, Massimo Nicastro, che in un’intervista pubblicata ieri su queste colonne ha annunciato la sua volontà di lasciare il Como per «divergenze sul progetto societario».
Nicastro, che soltanto un mese fa programmava il trasferimento del club negli Usa e uno stadio nuovo degno di una serie A, ha spiegato che sarebbe ripartito dalla serie D, per consolidare la società.
Felleca, iniziamo con i problemi nell’immediato. Per l’eventuale iscrizione in serie C serve un milione di euro, senza Nicastro come farà?
«Massimo ha assicurato che rispetterà fino in fondo ogni impegno preso».
Ma lei se lo aspettava?
«Ne stiamo parlando da settimane – spiega Felleca – Non mi sarei aspettato una decisione così rapida e con queste motivazioni. Massimo Nicastro rimane una bravissima persona. Un socio serio. Noi continuiamo a lavorare. Oggi (ieri ndr) ero a Cagliari con due appuntamenti con degli sponsor».
L’attuale società vede le quote divise tra lei e Nicastro al 50%. La sensazione però, dal primo giorno, anche tra i tifosi, è stata che il socio “forte”, con maggiori disponibilità finanziarie fosse proprio Nicastro, immobiliarista con attività a Miami, mentre lei quello più operativo e addentro il mondo del pallone.
«Lo so, c’è chi dice che i soldi li metteva solo Nicastro e questa è una cosa che mi ha fatto incavolare anche tanto – dice Felleca – Io e Nicastro abbiamo gestito al 50% tutto. Se c’erano da mettere 10 euro, 5 li mettevo io e 5 Massimo».
E adesso?
«Nicastro mi sta facendo gestire direttamente anche le sue quote, ma io non ho intenzione di tenere il 100%. Anche se Felleca – lo scriva per cortesia – i soldi li ha. Oggi mi hanno intervistato anche sull’Unione Sarda».
State cercando nuovi soci?
«Sì, a breve si potrebbe concretizzare l’ingresso nel Como con il 10% di Stefano Verga. Si tratta di una persona che è stata con noi fin dall’inizio e che mi ha chiesto più volte di entrare anche in società».
Si parla anche dell’ingresso di Nico Bisazza, che di fatto ha già assunto la gestione di tutto il settore giovanile azzurro.
«Se anche Bisazza chiederà il 10% delle quote oggi di Nicastro, non ci saranno problemi a trattare con lui, anzi».
Soci con quote minoritarie e il controllo in mano a lei.
«Io mi sono spostato dalla Sardegna per fare calcio. Ho scelto Como dopo alcune valutazioni anche logistiche, come la vicinanza con Malpensa – spiega Felleca – Ma qui voglio restare. Non sono venuto sul lago per passare il tempo. Voglio arrivare al massimo gestendo bene, a livello economico, l’intera questione. Non voglio perdere soldi con il calcio – sottolinea Felleca – ma neppure lucrare».
Intanto, con Ninni Corda, pensate già alla squadra per la serie C?
«Abbiamo incontrato due dei possibili mister, Roberto Pochesci, un peperino, uno alla Ninni… e Agenore Maurizi. Due ottimi professionisti. Abbiamo stretto accordi con una decina di giocatori, giovani dell’Inter e dell’Udinese. Firmato precontratti con Cicconi, Gentile, Gozzi, Bovolon. Questo vuol dire anche tirare già fuori dei soldi. Ora aspettiamo la Federazione per i ripescaggi in serie C. La squadra il 23 partirà per il ritiro e il 3 agosto presenteremo il nuovo asset societario. Segnatevi la data».

20 Luglio 2018

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