Fondazione Cariplo promuove la cultura comasca

Palazzo Manzi a Dongo, sede del Museo della fine della guerra

Oltre 12 milioni di euro a enti e comuni. Contributi per sei progetti lariani

Fondazione Cariplo sostiene la cultura in difficoltà. Sono state messe in campo risorse straordinarie per aiutare piccole e grandi realtà in un periodo in cui servono slanci e fiducia per ripartire dopo il lungo stop della pandemia.
Ammontano a 12,5 milioni di euro le risorse finanziate da Fondazione Cariplo e destinate a progetti culturali e per diffondere la lettura. A queste risorse si aggiungono 2 milioni di euro per il nuovo bando sul patrimonio storico-architettonico.
In risposta al Bando “Per la Cultura” sono pervenute oltre 600 richieste per un totale di 66 milioni di euro, segno di un fabbisogno complessivo molto ampio. «La cultura è un elemento di coesione e un asset strategico per il territorio, soprattutto in questo momento non dobbiamo smettere di investire in arte e cultura» sono le parole di Giovanni Fosti, presidente di Fondazione Cariplo.
«Le attività culturali sono un nutrimento prezioso per le persone» hanno commentato i comaschi Enrico Lironi, consigliere di amministrazione di Fondazione Cariplo, Mauro Magatti e Monica Testori, membri della Commissione Centrale di Beneficenza.
«Se da un lato la Fondazione è impegnata a sostenere iniziative sociali sul fronte delle povertà – continuano Lironi, Magatti e Testori – dall’altro non possiamo dimenticare che il sostegno alla cultura rappresenta un enzima importante per la crescita delle persone, perché arricchisce e completa: la cultura offre occasioni di relazione e di rafforzamento dei legami, nello stare insieme, godendo del patrimonio artistico e dell’eccellenza culturale dei nostri territori».
Nel territorio comasco sono stati finanziati 6 progetti per un totale di 280mila euro. I contributi sono stati destinati a “Il Sole”, associazione per la cooperazione internazionale e le adozioni a distanza di Como (25mila euro), alla Società Cooperativa Sociale Noi Genitori di Erba (42mila), all’associazione Luminanda di Lomazzo (60mila), al Comune di Olgiate Comasco (45mila) e a quello di Cantù (58mila).
Il Comune di Dongo, infine, ha ricevuto 50mila euro per far ripartire i progetti e le attività culturali collegati al locale Museo della Fine della Guerra.

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