Henkel, siglata l’ipotesi di accordo. Il 12 luglio il testo in assemblea

Lo stabilimento della Henkel Italia di Lomazzo (viale Como 22, Lomazzo)

Henkel, ci sono volute diverse ore per giungere alla sigla dell’ipotesi di accordo, arrivata alla fine solo nella tarda serata di ieri.
In Confindustria i sindacati e i rappresentanti della Henkel di Lomazzo si sono infatti seduti intorno a un tavolo per decidere come affrontare l’impegnativo percorso che dovranno sostenere i dipendenti della multinazionale tedesca che ha deciso di chiudere lo stabilimento di Lomazzo a partire da fine giugno.
Il sito, attivo dal 1933, dava occupazione a circa 80 dipendenti interni alla fabbrica e legava a sé anche un indotto molto numeroso.
Non si tratta dunque della firma definitiva sull’accordo ma dell’ipotesi che adesso dovrà essere sottoposta nuovamente all’assemblea dei lavoratori il prossimo 12 luglio per ricevere il nulla osta finale che porterà alla firma definitiva e vincolante.
Nessun contrasto tra azienda e sindacati ma la necessità di limare nel dettaglio ogni aspetto di una vicenda moto complessa: dall’avvio della procedura di licenziamento collettivo, all’ammortizzatore sociale da applicare, ad altri elementi.

Particolare attenzione è stata rivolta dai sindacati alla ricollocazione dei lavoratori. La ferma volontà dei sindacati unitari è infatti quella di prevedere un monitoraggio sul tema delle ricollocazioni che abbia cadenza mensile. Una sorta di tavolo in cui le parti possano valutare congiuntamente la compatibilità dei profili che verranno via via presentati.
Manovra utile anche per creare un diritto di precedenza per la ricollocazione dei lavoratori di Lomazzo sugli altri stabilimenti del Gruppo. E c’è già una prima data fissata per l’avvio di questo tavolo di monitoraggio in vista del ricollocamento dei lavoratori che è stato prevista per il prossimo 27 luglio. L’intento dunque sarebbe quello di siglare l’intesa finale prima di questa data.
Altro fronte su cui è ovviamente stata riposta la massima attenzione è anche a come poter agevolare l’uscita dei dipendenti con un’anzianità maggiore e dunque prossimi alla pensione.

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