Frontalieri, taglio agli assegni familiari: con la modifica della legge perderanno almeno 100 franchi

passaggio doganale per i frontalieri

Non sembra esserci pace per i frontalieri italiani in Svizzera.
La Commissione della sicurezza sociale degli Stati del Consiglio nazionale svizzero ha accolto un’iniziativa della parlamentare dell’Udc Verena Herzog che adegua gli assegni familiari versati per i figli nello spazio Ue (quindi anche i figli dei frontalieri) al potere d’acquisto. Secondo la Herzog si dovrebbe ridurre di 100 franchi l’assegno minimo e al contempo introdurre un supplemento di 100 franchi destinato a bambini e ragazzi domiciliati in Svizzera per compensare la riduzione del potere d’acquisto.
Gli assegni familiari, finanziati dai contributi dedotti dallo stipendio, costituiscono una delle assicurazioni sociali più importanti per chi lavora in Svizzera.
Secondo la parlamentare dell’Udc la modifica della legge attuale andrebbe a correggere «un chiaro favoritismo» per i frontalieri rispetto a chi lavora e vive in Svizzera.
Non la pensano naturalmente allo stesso modo Samuele Astuti e Angelo Orsenigo, consiglieri regionali del Pd. «È vergognoso e impensabile che si proceda con una decurtazione di un diritto acquisito dei lavoratori, nel nome di una ridistribuzione interna che sa tanto di discriminazione» sottolineano i due rappresentanti Dem in consiglio regionale, Astuti (eletto nella provincia di Varese) e Orsenigo (eletto in provincia di Como).
«È evidente che i nostri frontalieri andrebbero a perderci – sottolineano Astuti e Orsenigo – e, se il calcolo di 100 euro in meno è corretto, poco o tanto che incida sul loro stipendio, a seconda della categoria professionale, è palesemente un’ingiustizia».
«Lavorano allo stesso modo e le stesse ore dei colleghi che sono svizzeri o risiedono oltre confine – continuano i due esponenti del Pd in consiglio regionale – Siamo fermamente contrari a questo genere di decisioni unilaterali. Chiederemo, perciò, alla Commissione speciale rapporti tra Lombardia e Confederazione svizzera di mettere all’ordine del giorno il tema con urgenza».
E per esemplificare, Astuti e Orsenigo spiegano che «è come se noi pretendessimo di alzare i prezzi dei prodotti dei nostri supermercati dove i ticinesi vengono a fare la spesa, solo per loro e in base al fatto che guadagnano più degli italiani» concludono i due consiglieri.


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1 Commento

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    Alberto Silvestri , 28 Novembre 2019 @ 13:14

    Questa degli assegni famigliari è una prova ulteriore che gli svizzeri viaggiano per loro conto nei diritti dei lavoratori quindi, non meritano alcuna considerazione da parte dell’economia Europea ! VANNO SANZIONATI E ABBANDONATI A LORO STESSI.

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