Fusione Confindustria-Api. Verga scrive a tutti gli associati

In una lettera i motivi dell’aggregazione tra piccole e grandi imprese
Fusione imminente. L’indiscrezione, pubblicata ieri dal Corriere di Como, ha trovato un’immediata conferma.
Confindustria Como e Api, l’associazione delle piccole e medie imprese lariane, sono ormai a un passo dall’integrarsi in un’unica struttura.
Da questa unione nascerà un nuovo soggetto – tra le prime 10 associazioni territoriali per dimensioni e rappresentatività – formato da circa mille aziende e quasi 50mila addetti. Un’operazione sempre più concreta, come dimostra una
lettera riservata che il Corriere di Como è riuscito ad avere. Una missiva protocollata ieri e inviata dal presidente di Confindustria, Francesco Verga, agli associati. «La crisi di questi anni ci ha portato in un mondo nuovo, in cui gli approcci al mercato sono drasticamente mutati e che richiede nuovi modi di pensare e agire. Non è più possibile muoversi secondo gli schemi e le conoscenze a cui facevamo riferimento anche solo fino a qualche anno fa – si legge nel testo – Vanno dunque individuate ed esplorate strade nuove, che diano delle risposte affidabili ai problemi che quotidianamente ci troviamo ad affrontare». Per tutti questi motivi, si legge ancora, «l’unico modo per riuscire con successo in questa ricerca è di unire le forze e mettersi insieme, accantonando preconcetti e paure. Senza esitare. L’unione fa la forza: anche la saggezza popolare ci conforta in questo». Ed è quindi proprio «in quest’ottica che Confindustria Como e Api Como, come già abbiamo annunciato nella nostra assemblea di giugno, hanno avviato un percorso condiviso che porterà gradualmente all’aggregazione delle due strutture». La procedura è dunque avviata. Si tratta di questioni organizzative. Intanto ieri nessun commento è arrivato dall’associazione di via Raimondi.
«Già da qualche anno le due associazioni collaborano unitamente e con soddisfazione su alcuni fronti, come per esempio la formazione professionale, e siamo convinti quindi che la collaborazione non potrà che risultare positiva anche negli altri ambiti – continua il testo della lettera – In questi tempi difficili è importante che gli imprenditori si facciano sentire e avanzino istanze con una sola, unica voce: la divisione in tante piccole parrocchie è controproducente e rischia solo di indebolire e disperdere le nostre istanze». L’aggregazione tra Confindustria Como e Api Como «ci permetterà di presentarci come un’unica, grande, forte associazione di categoria, che aumenterà il proprio peso rappresentativo e sarà dunque in grado di incrementare la propria capacità di lobby presso le istituzioni del nostro territorio e in seno al Sistema Confindustria».
E proprio grazie a questo processo «saremo tra le prime 10 associazioni territoriali per dimensioni e rappresentatività, con circa mille aziende e quasi 50mila addetti – scrive ancora Verga – L’aggregazione ci permetterà di offrire dei servizi ancora migliori, sia in termini di qualità, sia in termini di gamma, senza perdere l’attenzione e la cura per ciascun associato che da sempre ci contraddistinguono».
Infine la conclusione. «Si tratta senza dubbio di un processo importante, che necessiterà di qualche tempo per giungere a conclusione e che richiederà impegno e determinazione, ma la convinzione che questa sia la strada giusta da percorrere ci aiuterà e sosterrà». La strada è dunque segnata.
Intanto anche da Api Como, ieri, nessun segnale. Non è stato possibile mettersi in contatto con il presidente Tiberio Tettamanti.

Fabrizio Barabesi

Nella foto:
Confindustria Como si avvicina a passi veloci verso la fusione con l’associazione delle piccole e medie imprese lariane (Api)

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.