Gattuso e lo stop a Busto: «Una giornata storta, da cancellare subito»

Giacomo Gattuso

La Pro Patria era annunciata come un avversario tosto e alla vigilia ci si immaginava che l’inattesa sconfitta interna di mercoledì nel turno infrasettimanale con la Pergolettese fosse un episodio.
Le premesse non erano molto confortanti e il campo alla fine ha dato la sua conferma: dopo una serie di risultati positivi, la capolista Como è uscita sconfitta dalla trasferta di Busto Arsizio. Un nuovo derby fatale per i lariani, dopo quello con il Lecco, anche se in questa circostanza la prestazione degli azzurri – nell’occasione in maglia nera – è stata ben differente.
La Pro Patria si è imposta per 2-1 con gli ospiti che hanno lottato fino all’ultimo per cercare di strappare il pareggio; ma i padroni di casa anche in questa circostanza hanno puntato sul loro punto di forza – la difesa – e sono riusciti a fermare la capolista. A complicare le cose alla formazione di Gattuso, il vantaggio dei padroni di casa dopo soli 5’ con Emmanuel Latte Lath. Il Como ha provato a rimettere il match in carreggiata ma vanamente, con qualche azione e con le conclusioni su punizione di uno degli ultimi arrivati, l’olandese Alvin Daniels, che il mister ha schierato fin dall’inizio al pari di un altro recente acquisto, Christian Koffi.
Nella seconda parte medesimo destino, con il raddoppio della Pro Patria grazie alla rete di Sean Parker al 3’ nella porta difesa da Davide Facchin. I lariani sono riusciti poi ad accorciare le distanze con Lewis Walker al 28’, ma – complice anche l’espulsione di Luca Crescenzi al 33’ – alla fine non sono riusciti a scardinare di nuovo la porta dei “tigrotti”.
Sfida in archivio e ora concentrazione tutta sulla gara di mercoledì in Sardegna con l’Olbia, che ieri ha pareggiato in trasferta 1-1 contro la Lucchese.
Oltre al Como, negli anticipi del sabato è scesa in campo anche un’altra delle tre formazioni di testa, la Pro Vercelli, che a Gorgonzola con la Giana si è imposta per 2-1. I piemontesi hanno raggiunto al secondo posto a quota 50 punti il Renate, mentre il Como è rimasto fermo a 55. Oggi non rimane che attendere la partita dei nerazzurri di mister Aimo Diana, che alle 15 affrontano il Piacenza.
Questi risultati degli altri incontri disputati ieri, oltre quelli già citati: pari tra Novara e Pro Sesto (0-0) e tra Pistoiese e AlbinoLeffe (con il medesimo punteggio).
Oggi, oltre a Renate-Piacenza, si giocano Lecco-Juventus Under 23, Pergolettese-Livorno e Grosseto-Pontedera. Domani sera, in posticipo, l’impegno tra due deluse di questa stagione, Alessandria e Carrarese.
Le interviste
«Dispiace per questa sconfitta – ha detto alla fine mister Giacomo Gattuso – volevamo ovviamente proseguire con la nostra striscia di risultati positivi. Conoscevamo il valore della Pro Patria, una formazione forte, che fa poche concessioni. E comunque anche noi abbiamo avuto qualche occasione».
«Purtroppo i nostri avversari sono andati in rete dopo pochi minuti e hanno incanalato la partita nel modo in cui desideravano – ha aggiunto l’allenatore – e tutto è diventato più difficile. Noi abbiamo comunque avuto il merito di rimanere in partita. Sul 2-1 potevamo avere l’occasione di pareggiare, ma dopo l’espulsione di Luca Crescenzi ogni cosa si è complicata».
Al di là del finale della gara Gattuso tiene a sottolineare: «Non ho nulla da rimproverare ai miei ragazzi. Hanno dato tutto. Anche sul 2-0 per la Pro Patria hanno cercato di creare occasioni. Ho apprezzato la voglia di reagire della squadra, anche in inferiorità numerica. Ma è stata una giornata storta, da cancellare subito».
L’attaccante Alessandro Gabrielloni non ha nascosto la sua delusione: «La Pro Patria era dura da affrontare – sono state le sue parole – Peccato per quella rete all’inizio, con l’incontro che per noi si è messo subito in salita. Ma questa è una sconfitta diversa dalle altre: non abbiamo mai mollato e fino al termine abbiamo fatto di tutto per pareggiare e portare a casa un punto che sarebbe stato fondamentale per il nostro campionato».
«Ma il Como c’è, è vivo – ha aggiunto il giocatore – in un campionato lungo dove le insidie sono tante. Sicuramente dobbiamo recitare il mea culpa per l’approccio all’inizio del primo e del secondo tempo. L’unico rammarico è questo; gli avversari hanno imparato a conoscerci, ma saremo in grado di trovare le contromisure in vista dei prossimi incontri».

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.