Giro di Lombardia: «La mattina di sabato 9 ottobre meglio evitare Como»

La partenza del Giro di Lombardia lo scorso anno a Bergamo (Rcs-LaPresse)

«Nei limiti del possibile se non avete urgenze sabato mattina evitate di venire nella convalle. Oppure utilizzate mezzi pubblici». Luciano Campagnoli, il vicecomandante della Polizia locale di Como, non ha utilizzato troppi giri di parole in occasione della presentazione in città del Giro di Lombardia 2021 di ciclismo.
La “classica-monumento” di fine stagione, con organizzazione di Rcs Sport, è in programma sabato 9 ottobre, con partenza da piazza Cavour alle 10.20, attraversamento del centro storico da via Vittorio Emanuele e Porta Torre e uscita dalla città dalle vie Milano, Paoli, Napoleona e Clemente XIII. Una sfilata dei corridori, con il chilometro zero effettivo posto nel territorio di Senna.
La presentazione ufficiale della gara è stata negli scorsi giorni a Bergamo, la sede dell’arrivo (dopo quattro edizioni con epilogo sul Lario). Ieri è stata una occasione più “operativa” per spiegare la logistica nella nostra città e le limitazioni legate all’evento ciclistico mondiale.
Hanno parlato il responsabile del comitato organizzativo locale Paolo Frigerio, il già citato vicecomandante Campagnoli, il questore Giuseppe De Angelis, l’assessore Marco Galli e il sottosegretario regionale Fabrizio Turba.
Nella sostanza la corsa inciderà su Como venerdì e sabato prossimi. Al venerdì la base sarà Palazzo Terragni, sede della Guardia di finanza, che ospiterà operazioni di punzonatura, riunione dei direttori sportivi e i vari momenti che precedono la gara. In contemporanea la zona dello stadio Sinigaglia ospiterà i mezzi delle squadre, con la conseguenza che nella zona sarà istituito il divieto di sosta, che proseguirà anche fino a sabato mattina.
Alle 10.20, come detto, la partenza da piazza Cavour con il percorso già citato con le carreggiate che saranno chiuse completamente un’ora prima (minuto più, minuto meno) per consentirne lo svuotamento dal traffico in ogni senso di marcia. Lo stesso, peraltro, vale per tutto il percorso in provincia di Como, con le strade che saranno oggetto dello stesso provvedimento.
Dopo il via effettivo cosiddetto “chilometro 0” alle ore 10.34, i passaggi successivi saranno da Cantù (verso le 10.40), Alzate Brianza (10.50), Erba-Buccinigo (10.57), Castelmarte (11.02), Canzo (11.10) e Asso (11.13) con la successiva salita verso il Colle del Ghisallo, con il tradizionale suono delle campane del Santuario che accoglierà i corridori (tra le 11.23 e le 11.30, a seconda della media tenuta dai partecipanti).
Poi la discesa verso Civenna, Regatola di Bellagio e il passaggio in provincia di Lecco e la conclusione a Bergamo dopo 239 chilometri.
Spostamenti per assistere alla gara ed eventuali viaggi per ragioni personali dovranno tenere conto di queste tabelle di marcia.
A proposito di pubblico: lo scorso anno a Ferragosto per l’emergenza Covid la gara fu blindata. Ora le cose sono un po’ cambiate anche se, per i protocolli legati alle manifestazioni ciclistiche, non sarà possibile avvicinarsi troppo ai protagonisti per selfie e autografi, Ci saranno comunque aree riservate agli appassionati.
Per chi invece non fosse interessato all’evento, vale il consiglio iniziale del vicecomandante Campagnoli. Nei limiti del possibile sabato mattina sarà meglio evitare di venire a Como, se non è necessario. Lo stesso esponente della Polizia locale ha colto l’occasione per ricordare anche le limitazioni legate al Rally Aci Como-Etv dei successivi 22 e 23 ottobre. Al di là della zona di piazza Cavour e piazza Roma (legate a partenza e arrivo) che sono già in Ztl e quindi di per sé chiuse al traffico, Campagnoli ha ricordato che sarà chiusa la strada Valfresca (tra il mattino e il primo pomeriggio di venerdì 22 ottobre) per consentire la disputa dello shakedown, la prova delle vetture in assetto da gara.
Tornando al ciclismo Paolo Frigerio, al di là delle indicazioni logistiche in vista della manifestazione, ha invece sottolineato che Como e Bergamo si alterneranno con arrivi e partenze e che quindi la gara 2022 tornerà ad avere l’arrivo in piazza Cavour e poi è tornato su un suo sogno, quello di organizzare un Giro di Lombardia donne. Da presidente del Canturino, Frigerio ha infatti creato per la prossima stagione una formazione di ragazze Juniores. A questa operazione si potrebbe anche aggiungere la “classica” riservata alle donne, che peraltro è un desiderio espresso dalle più grandi atlete di livello mondiale. Una idea “benedetta” anche da Norma Gimondi – figlia del grande Felice e vicepresidente della Federazione – che ne ha parlato con lo stesso Frigerio in occasione della presentazione a Bergamo.

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