Giro di Lombardia: Pogacar vince in volata su Masnada

Vittoria Pogar

Una corsa che ha sempre premiato grandi campioni. Il Giro di Lombardia 2021 non ha fatto eccezione, con l’affermazione di Tadej Pogacar, il 23enne sloveno vincitore degli ultimi due Tour de France e, quest’anno, di un’altra “classica-monumento” come la Liegi-Bastogne-Liegi.
Pogacar (primo sloveno della storia a conquistare questa gara) sul traguardo di Bergamo si è imposto in una volata a due superando Fausto Masnada, corridore orobico che per un soffio ha sfiorato la grande impresa sulle strade di casa. Terzo posto per il britannico Adam Yates (a 51”), che ha preceduto Primoz Roglic, Alejandro Valverde e il campione del mondo Julian Alaphilippe. Masnada è l’unico italiano ad aver chiuso fra i primi dieci. Vincenzo Nibali si è piazzato 13°, mentre l’erbese di adozione Lorenzo Fortunato – che da tempo aveva messo nel mirino questa prova – ha chiuso 15° e terzo della pattuglia tricolore. Tra i protagonisti anche l’unico comasco in gara, Davide Orrico. Non lasci ingannare il suo piazzamento finale, al 71° posto: per quasi tutta la giornata è stato in fuga con un gruppo che è stato in testa fino alle ultime salite, quando le grandi squadre hanno forzato il ritmo e annullato il margine.
Le dichiarazioni
«Questa stagione è stata pazzesca dall’inizio alla fine – ha commentato Tadej Pogacar in conferenza stampa – Non potrei essere più felice per aver terminato in questo modo. Mi sono goduto ogni momento con la mia squadra, l’Uae Team Emirates e la nazionale slovena». A chi gli ha chiesto se ieri avesse scritto una pagina di storia Pogacar ha risposto: «Non ci penso. Mi piace soltanto andare in bicicletta… Avevo grandi motivazioni e nelle tre gare che ho disputato prima del “Lombardia” ho avuto ottime sensazioni. Al via ero davvero molto motivato».
Lorenzo Fortunato, vincitore della tappa del Monte Zoncolan al Giro d’Italia e della Adriatica Ionica, non ha nascosto la sua soddisfazione. «Sono contentissimo – ha dichiarato al traguardo – Perché a queste corse di fine stagione chiedevo la conferma di quello che era successo al Giro e alla Adriatica Ionica. Ho sentito e visto che posso essere lì, anche con i più forti, e questa convinzione la porterò con me per il futuro. Le sensazioni provate al Giro di Sicilia e in questo Lombardia per me significano tantissimo. Guardo già al 2022: lo immagino e lo sogno bellissimo».
Bilancio positivo anche per il 31enne Davide Orrico, che lunedì sarà al via a Lissone della Coppa Agostoni: «Una giornata esaltante in quello che è stato il mio primo “Lombardia” – ha spiegato – Ho ripensato a quando, ragazzino, andavo sulla Valfresca a fare scritte di incitamento ai corridori. Ora ero in mezzo a loro, oltretutto in una fuga che è stata a lungo in testa. Sensazioni difficili da descrivere».

Tadej Pogacar
Tadej Pogar alla partenza da Como

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