Gli arresti per usura: «Abbiamo incontrato solo reticenze, chiediamo alle vittime di denunciare»

Operazione usura guardia finanza

«Questo che stiamo vivendo è un momento molto delicato. I riflessi sull’economia sono devastanti e da più parti si parla di problemi di usura e di infiltrazioni. Tutti dobbiamo fare la nostra parte. Dico ai cittadini che le nostre porte sono aperte e anche quelle della Procura. Non è possibile che non ci giungano segnalazioni». Il colonnello della guardia di finanza, il comandante provinciale, Giuseppe Coppola, e il tenente colonnello Samuel Bolis, hanno spronato la cittadinanza a raccontare i soprusi.

Nell’inchiesta infatti, c’è stata «una carenza di denunce», ha aggiunto il procuratore Nicola Piacente. «Anche quando li abbiamo chiamati da noi, hanno cercato di sminuire e ridimensionare gli accordi di strozzinaggio». Il procuratore ha lanciato un’idea, «un osservatorio con Camera di Commercio, banche, Prefettura per monitorare le situazioni di difficoltà economica e individuare vittime che rischiano di finire nel mirino degli usurai».

«La reticenza è un favoreggiamento – ha concluso il pm Pasquale Addesso – ma è anche una prospettiva miope, limitata nel tempo, che arricchisce gli usurai e aumenta lo stato di bisogno delle vittime».

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