Golf: Phoenix Open, tributo a Bryant con dediche e applausi

Torneo inizia nel segno di Kobe. Clark

(ANSA) – ROMA, 31 GEN – Il Phoenix Open di golf nel segno di Kobe Bryant. In Arizona il "best tournament" 2018 e 2019 del PGA Tour è iniziato con un tributo trasversale da parte dei big del green al campione NBA scomparso la scorsa domenica in un incidente in elicottero assieme alla figlia Gianna Maria e ad altre sette persone. L’iconica buca 16 (par 3) del TPC Scottsdale di Phoenix ha regalato emozioni a non finire. Applausi scroscianti, canotte e scarpe dei Lakers indossate dai campioni del green, sacche colorate di giallo e oro, sguardi al cielo e lacrime di commozione. Da Tony Finau a Justin Thomas da Max Homa a Charley Hoffman. La maggior parte dei giocatori ha voluto ricordare Bryant anche con un semplice gesto. E così lo spettacolo in campo è passato quasi in secondo piano. Eppure la rassegna è cominciata con una prova show dell’americano Wyndham Clark che, con un parziale di 61 (-10) colpi, ha firmato il miglior score della sua carriera guadagnando la vetta solitaria della classifica. Il 26enne di Denver deve guardarsi le spalle dal connazionale Billy Horschel, 2/o con 63 (-8). Mentre Jon Rahm, che in Arizona insegue il titolo per provare a prendersi la leadership mondiale, è 13/o (67, -4) al fianco, tra gli altri, di Xander Schauffele e Hideki Matsuyama. Ancora una prova deludente per Jordan Spieth. Il texano, scivolato fuori dalla Top 50 per la prima volta dal 2013, è 110/o (74, +3) come Rickie Fowler. (ANSA).

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