Governo e nomine, Molteni sempre in attesa. Tra gli altri papabili anche Borghi

Nicola Molteni durante una manifestazione

Risponde al primo squillo Nicola Molteni (Lega), tra i papabili a un posto da sottosegretario al Viminale, al fianco di Matteo Salvini. Forse, il sempre disponibile deputato attendeva un’altra chiamata. Le voci in queste ultime ore, infatti, si sono fatte sempre più insistenti su un suo incarico al ministero dell’Interno. Ma il diretto interessato, gentile come sua abitudine, non si lascia scappare nulla. «Io sono orgoglioso di essere in Parlamento alla guida della Commissione speciale per l’analisi dei documenti del Governo – spiega Nicola Molteni – Per il resto vedremo prossimamente. Per ora non c’è assolutamente nulla di nuovo».
Ci vorranno infatti sicuramente ancora alcuni giorni prima di arrivare a delineare un quadro ben preciso che, alla fine, dovrebbe portare alla nomina di 5 viceministri e 20 sottosegretari del Movimento 5 Stelle e di 3 viceministri e 15 sottosegretari per la Lega di Salvini.
«Per adesso posso solo dire di essere contentissimo per la squadra di Governo – aggiunge sempre Nicola Molteni – Siamo pronti e lavoreremo con il massimo impegno». Per Como sembra dunque sempre più probabile ottenere qualche sottosegretario.
L’ultimo uomo politico lariano a ricoprire un simile incarico è stato il socialista Marte Ferrari, sottosegretario al Bilancio e alla Programmazione economica tra il 23 luglio 1989 e il 12 aprile 1991, nel sesto governo Andreotti. Da allora, più nulla.
In queste ore, invece, oltre al già citato Nicola Molteni si parla anche di Claudio Borghi Aquilini (consigliere comunale nel capoluogo, sempre della Lega), che potrebbe essere il vice di Giovanni Tria al ministero dell’Economia, in coppia con la torinese pentastellata Laura Castelli.

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