Grandi opere e cantieri “infiniti”. Ecco la data chiave per il Lario

alt30 Settembre
Paratie, ex Ticosa, variante della Tremezzina. Rinviato a settembre, il futuro della città fa il conto alla rovescia in vista del giudizio definitivo. La fine di questo mese coincide con alcune scadenze cruciali relative a opere fondamentali per il capoluogo e il territorio lariano.
Dentro o fuori, promossi o bocciati. Il 30 settembre si annuncia come una giornata di verdetti.
In tutti i casi, è giusto dirlo, i progetti in questioni sono in discussione ormai da anni. Addirittura da decenni

nel caso della Tremezzina. Un periodo lunghissimo, scandito da decine di «giornate della verità» e di «incontri decisivi». Difficile però, questa volta, pensare di poter andare oltre la scadenza del 30 settembre senza una decisione concreta in primo luogo sul cantiere infinito delle paratie.
La Regione ha indicato al Comune quella data come termine tassativo per la presentazione della perizia di variante che dovrebbe sbloccare una volta per tutte il cantiere.
Oggi è in programma un vertice a Milano dal quale potrebbero uscire indicazioni utili per capire se, a fine mese, i comaschi potranno sperare di vedere completata l’opera o se dovranno, invece, rassegnarsi all’idea di un devastante flop della grande opera per eccellenza del capoluogo lariano.
Data destinata a entrare negli annali poi, quella del 30 settembre, anche per l’area della ex Ticosa.
Sul tavolo di Palazzo Cernezzi dovrebbe essere infatti depositato il nuovo progetto di Multi per la riqualificazione del comparto della fabbrica dismessa. Slitta invece la chiusura dell’intervento di bonifica del sottosuolo, iniziato nel 2012 e ancora in corso. Se fosse andato in porto il primo progetto firmato dalla multinazionale olandese Multi, oggi il nuovo quartiere Ticosa sarebbe già realtà.
Agenda di Como alla mano, ecco un altro appuntamento con il futuro segnato per il prossimo 30 settembre: presentazione del progetto definitivo della variante della Tremezzina. Un’altra delle opere che da oltre vent’anni vive nel libro dei sogni lariano e che potrebbe – forse – fare il salto dalla fantasia alla realtà.
Un salto che vale 330 milioni di euro e la risoluzione di un nodo cruciale per la viabilità come per il turismo e per la stessa economia del territorio.
Il conto alla rovescia è ufficialmente scattato. Oggi sono attesi i primi segnali concreti. Entro fine mese, le risposte definitive. La posta in gioco è il futuro del capoluogo lariano e dell’intero territorio provinciale.

Anna Campaniello

Nella foto:
Nei giorni scorsi la Regione ha lanciato veri e propri ultimatum al Comune per il completamento del progetto del lungolago

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