Henkel, il prefetto chiede di posticipare lo stop

Andrea Polichetti Prefetto

In ginocchio 160 famiglie (81 dipendenti e 79 fornitori attivi nell’indotto) con la crisi della Henkel di Lomazzo prossima alla chiusura per decisione della multinazionale tedesca omonima. L’azienda comasca cesserà la sua attività entro fine giugno 2021. Come hanno precisato i sindacati tracciando un primo bilancio del presidio di protesta di martedì e di ieri, i lavoratori «hanno dimostrato tutta la loro contrarietà alla decisione – scrivono in una nota Filctem Cgil Lombardia, Femca Cisl Lombardia, Uiltec Uil Lombardia – Abbiamo già inviato una richiesta di incontro a livello internazionale, abbiamo sollecitato anche tramite il sindacato europeo del settore chimico e tramite il Comitato aziendale europeo, la necessità di sospendere la chiusura dello stabilimento».
I sindacati rimarcano tra l’altro che «i lavoratori a Lomazzo hanno fatto straordinari fino a ottobre con zero ore di cassa integrazione ordinaria. A dicembre inoltre sono state “congelate” ferie e permessi dei lavoratori fino alla prima settimana di gennaio a fronte di un importante carico di lavoro».
Come detto non finisce qui la protesta: la prossima settimana continuerà negli stabilimenti italiani.
Le istituzioni non stanno a guardare. Ieri mattina il prefetto di Como, Andrea Polichetti, nella foto, ha incontrato i vertici di Henkel Italia srl, un rappresentante di Confindustria Como e il sindaco di Lomazzo Giovanni Rusconi.
Nella nota diffusa dalla Prefettura si legge che «l’amministratore delegato di Henkel Italia ha esposto le motivazioni alla base della decisione di chiudere il sito produttivo di Lomazzo, legate alla necessità di ricondurre, per strategie di produzione, ad un unico stabilimento, situato in Ferentino (Frosinone), la presenza di Henkel sul territorio nazionale».
Da parte sua il sindaco Rusconi ha sottolineato le ricadute negative per il territorio che tale decisione comporta, in un momento di grave crisipandemica. A tal proposito lo stesso prefetto ha chiesto all’azienda di valutare la possibilità di differire ogni decisione sul futuro dello stabilimento di Lomazzo successivamente alla conclusione della attuale fase di pandemia.
Anche la politica continua a mobilitarsi per la vertenza. «Esprimo massima vicinanza ai lavoratori e alle famiglie dell’azienda Henkel che rappresenta una realtà fortemente radicata nella comunità di Lomazzo, ed è anche per questo che la priorità di tutti rimane quella di salvaguardare i posti di lavoro di più di 150 dipendenti» ha dichiarato il comasco Fabrizio Turba, sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia con delega ai Rapporti con il Consiglio regionale. Da parte sua il consigliere regionale comasco del Pd Angelo Orsenigo, che ieri ha preso parte al presidio di Lomazzo a fianco delle lavoratrici e dei lavoratori della Henkel, ha denunciato: «Henkel abbia il coraggio di metterci la faccia e venga in Regione Lombardia per riferire davanti alla Commissione Attività produttive. Solo così potremo iniziare un dialogo per trovare una soluzione che scongiuri la chiusura».

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.