I carabinieri: «Ha sparato contro un vicino di casa»

Svolta nelle indagini sul ferimento della bambina. Spunta un’ipotesi inquietante
Svolta nelle indagini sul ferimento della bimba di 10 anni colpita da un proiettile vagante la sera del 28 giugno scorso.
Secondo i carabinieri, che hanno condotto le indagini su mandato della Procura, l’assicuratore 50enne di Monte Olimpino accusato del folle gesto avrebbe sparato non contro una lattina, come ha sempre dichiarato, ma con l’intento di colpire un vicino, un nordafricano con il quale aveva litigato per questioni condominiali.
Da una settimana, Leonardo Zarrelli è rinchiuso nel carcere del Bassone, accusato di tentato omicidio. L’inchiesta è coordinata dal pm Mariano Fadda. Nei giorni scorsi, i carabinieri di Como hanno effettuato una serie di interrogatori di vicini di casa, familiari dell’assicuratore e persone che potessero fornire elementi utili. Terminati gli interrogatori, in una nota ufficiale i militari dell’Arma hanno parlato chiaramente di «forte sospetto che oggetto dei colpi potesse essere un cittadino nordafricano con il quale Zarrelli aveva avuto un litigio per questioni condominiali». L’arma utilizzata, una carabina “Cz” calibro 22 a detta degli esperti, è ad altissima precisione e in grado di sparare fino a cinque colpi in rapida successione.
Non solo: nell’ambito delle attività investigative, i carabinieri hanno ricostruito anche due ulteriori episodi di danneggiamento, non denunciati ma a loro dire riconducibili all’assicuratore. Il 50enne avrebbe sparato, in questo caso con un’arma ad aria compressa, una prima volta verso il parabrezza di un’auto, probabilmente dello stesso nordafricano, e una seconda contro la veranda di un’altra vicina.
I carabinieri non nascondono l’amarezza per la scarsa collaborazione dei residenti del quartiere di Monte Olimpino, che non avrebbero in alcun modo fornito informazioni sulla passione per le armi dell’assicuratore e sugli episodi precedenti, mai denunciati. Nessun commento dal legale di Zarrelli, Massimo Di Marco, che preferisce il silenzio.
Giovedì sera, la bambina ferita ha lasciato l’ospedale ed è tornata nell’abitazione di Ponte Chiasso. Ieri ha ricevuto la visita di una rappresentanza dei carabinieri del comando provinciale. La piccola ha ringraziato i militari per il lavoro svolto e ha mostrato con orgoglio la maglia di Antonio Cassano, ricevuta in dono da Demetrio Albertini.

Anna Campaniello

Nella foto:
I carabinieri durante uno dei sopralluoghi in via Bellinzona, dove è stata ferita la bimba (Fkd)

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