I cimeli del Museo del Ghisallo esposti a Budapest. L’accordo in vista della partenza del Giro 2020 dall’Ungheria

Museo Ghisallo Ciclismo

Budapest chiama, il Museo del Ciclismo risponde.
Il prossimo anno, in occasione della Grande Partenza del Giro d’Italia, che sarà dalla capitale magiara, alcuni cimeli della struttura del Ghisallo saranno infatti esposti al Museo Storico (in ungherese Budapesti Történeti Múzeum).
L’accordo di fatto è stato già raggiunto ed è in via di perfezionamento. Il tutto è stato anticipato da una visita al Museo di Magreglio da parte di due curatori arrivati apposta da Budapest qualche settimana fa.
Il museo storico di Budapest raccoglie reperti che, dall’unificazione della città (nel 1873), sono stati raccolti per testimoniarne la storia.
Il legame con il ciclismo è dettato dal fatto che i curatori giunti al Ghisallo – Loránd Balla e Roland Perényi – amano questo sport e, proprio per la partenza del Giro d’Italia, hanno pensato che sarebbe stato bello dedicargli una mostra temporanea, relativa alla sua storia e ai protagonisti che ne hanno scritto le pagine più importanti.
A questo scopo hanno contattato Antonio Molteni, presidente della Fondazione Museo Ghisallo e, dopo la visita a Magreglio, hanno mandato una lista dei cimeli che vorrebbero portare a Budapest.
L’idea è di proporre due sezioni, una dedicata alla storia del ciclismo, l’altra al Museo del Ghisallo stesso. Con il Giro che prenderà il via il 9 maggio, l’idea è di fare l’inaugurazione verso la fine di aprile per non andare troppo a ridosso della manifestazione di Rcs Sport.
La terra magiara ospiterà le prime tre tappe della “Corsa rosa”, mentre la conclusione sarà con la cronometro da Cernusco sul Naviglio a Milano il giorno 31. La prima frazione sarà la cronometro “Budapest-Budapest”, di 6,6 chilometri. Il secondo giorno si proseguirà con la “Budapest – Györ” (195 chilometri), mentre l’ultima frazione in Ungheria sarà la “Székesfehérvár-Nagykanizsa” (197 km). Tutti Percorsi abbastanza pianeggianti e senza particolari asperità.
Come è noto, il Giro 2020 passerà anche dal Lario venerdì 29 maggio, nella tappa “Morbegno-Asti”. Dopo il via, la frazione (251 chilometri), toccherà Gera per poi scendere a Sud costeggiando il lago e passando da Gravedona, Menaggio, Argegno, Cernobbio e Como. Poi i corridori si dirigeranno verso Camerlata, Fino Mornasco, Bregnano ed entreranno in provincia di Varese.
Ancora da definire il percorso cittadino. Molto probabilmente, dopo l’ingresso in via Borgovico, i ciclisti andranno verso viale Masia e raggiungeranno la periferia passando dalla Tangenziale e dalla Napoleona.
Tra i partecipanti al Giro d’Italia del prossimo anno, anche Davide Ballerini: lo ha annunciato pochi giorni fa il corridore comasco, che nella prossima stagione vestirà i colori della formazione Deceuninck-Quick-Step.

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