Il sindaco Mauro Guerra e la variante della Tremezzina: «Aspettiamo di vedere la progettazione esecutiva»

Caos sulla Statale Regina

L’obiettivo resta lo stesso: inaugurare la variante per le Olimpiadi invernali valtellinesi, fissate a febbraio del 2026. Ma non sarà semplice.
Il bando di gara pubblicato ieri dall’Anas prevede infatti un tempo massimo molto superiore: 7 anni e mezzo a partire dalla consegna del cantiere. A conti fatti, dopo l’apertura delle buste a marzo l’impresa che si aggiudicherà i lavori avrà 150 giorni di tempo per realizzare la progettazione esecutiva.
Una volta consegnati i disegni, bisognerà attendere l’ok dell’Anas. Quindi partiranno i 2.638 giorni per terminare la variante.
«Il nostro obiettivo rimane – ha detto ieri da Londra, dove è in vacanza con la famiglia, il sindaco di Tremezzina Mauro Guerra – i tempi stabiliti dall’Anas sono un po’ più lunghi ma bisognerà aspettare la progettazione esecutiva per capire con certezza quanti anni serviranno a costruire la strada. Ci sono alcune variabili che potrebbero ridurre questi tempi: le modalità di cantierizzazione, ad esempio. O le tecniche di scavo».
La rapidità della gara, fissata in soli due mesi, è tuttavia un segnale chiaro della forte accelerazione che si è voluto dare alla variante.
Allo stesso modo, le garanzie chieste nel capitolato fanno comprendere la volontà di assegnare i lavori soltanto a imprese con alle spalle solidità finanziaria ed esperienza specifica.
Gli esecutori dell’opera, infatti, all’atto della partecipazione alla gara, dovranno dimostrare di avere una «cifra d’affari, ottenuta con lavori svolti mediante attività diretta o indiretta, in almeno 5 dei 10 anni precedenti la pubblicazione del bando, non inferiore a 2 volte l’importo dei lavori a basa di gara» della variante, ovvero poco meno di 1 miliardo di euro.
Nelle 27 pagine del documento pubblicato ieri sul sito dell’Anas sono poi contenute molte altre prescrizioni che limitano fortemente la partecipazione alla gara, o meglio la restringono alle poche imprese italiane ed europee di grandi dimensioni.
Il capitolato conferma anche l’obbligo, da parte di chi si aggiudicherà l’appalto, a sottoscrivere con l’Anas e la Prefettura un «protocollo di legalità volto al contrasto preventivo dell’infiltrazione mafiosa nei cantieri».
«Se tutto dovesse andare per il verso giusto – dice ancora il sindaco di Tremezzina – dovremmo ragionevolmente iniziare il cantiere all’inizio del 2021. Il mio auspicio è uno solo: che arrivino buoni progetti e che si possano abbreviare, fin dove è possibile, i tempi di realizzazione dell’opera». Male che vada, la tabella di marcia prevista dall’Anas pone come termine ultimo per l’apertura della variante la primavera del 2028. Meglio tardi che mai, verrebbe da dire.

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