I consumatori: «State fermi e seguite regole semplici»

La parola alle associazioni comasche
La Brenna: «L’allarmismo non serve». Antonelli: «Chi e ricchissimo compri ora i Bot»
Che effetto avrà questa crisi politica sui risparmiatori? Domanda o meglio risposta da un milione di dollari anche per chi con i problemi delle famiglie e i “consigli per gli acquisti” ha a che fare ogni giorno, come i responsabili comaschi di Federconsumatori e del Codacons.
Silvana Brenna, presidente di Confconsumatori, ha una ricetta semplice: «Mantenete il sangue freddo». «L’allarmismo non serve a nulla – spiega la Brenna – Siamo già in una situazione di difficoltà ed è evidente che il prossimo governo dovrà mettere in atto misure anche poco popolari. L’allarme però non è utile, come parlare di default. L’Italia non è la Grecia».
E quindi? «E quindi il consiglio è di stare fermi. Sono preoccupata anch’io, non pensate. Ma quali soluzioni ci sono? Prelevare tutto sul conto e portare i soldi in Svizzera? Attenzione che ora ci sono anche i cani della finanza che annusano le banconote».
Un nodo difficile da sciogliere, insomma. Chi mette i soldi in banca teme un nuovo prelievo forzoso dei conti correnti, chi li mette nel mattone, nuove tasse sulla casa…
Per Mauro Antonelli (presidente provinciale del Codacons) si dovrebbe «praticare vita monastica». «Ci siamo abituati a risparmiare, a tagliare il superfluo, qualcuno a limitarsi anche sui generi alimentari di prima necessità. Però non tutti ancora seguono semplici regole per spendere meno. Ad esempio?
«Provate ad andare in banca, chiedete del direttore e dite che volete chiudere il conto perché da un’altra parte vi fanno condizioni migliori. Vi faranno un’offerta a loro volta. Poi c’è l’assicurazione auto». Come? «Basta andare sul sito dell’Isvap e cliccare sul “preventivatore” per verificare tutte le offerte. Sul portale dell’Autorità energetica possiamo sapere se si possono tagliare i costi di luce e gas. Per la benzina, poi, ci si deve rivolgere alle “pompe bianche”. Sul sito del Codacons e su www.pompebianche.it trovate l’elenco».
Qui i risparmi possono essere considerevoli.
«Durante lo sciopero dei benzinai c’è chi vendeva la verde a 1,649 euro al litro». E sulla spesa? «I discount hanno già soppiantato i supermercati in molti casi. Ma è importante rispettare la lista che si prepara prima di fare la spesa».
E gli investimenti? «Chi ha investito resista. Chi non lo ha fatto stia fermo. Se invece uno è ricco e ha soldi da buttare potrebbe essere il momento di comprare Bot o titoli bancari scommettendo su un rialzo. Oppure mettere i soldi sui conti correnti online a tasso fisso».

Nella foto:
Carrello della spesa vuoto, a causa della crisi c’è chi sta tagliando anche sui generi alimentari di prima necessità

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