I nodi del 2019: La Tremezzina

Variante della Tremezzina

I fondi sono stati blindati e, dopo il passaggio del progetto a Roma (al Consiglio superiore per i Lavori pubblici), pochi giorni prima di Natale, trascorsi 90 giorni, ovvero a fine marzo, si potrà procedere con la gara d’appalto per la Variante della Tremezzina.
Si tratta della grande opera più attesa dal territorio. La politica, come detto, è riuscita a mettere al sicuro i 210 milioni di euro destinati per la variante dallo “Sblocca Italia” che sarebbero scaduti in caso contrario entro la fine del 2018. Oltre al finanziamento statale, la strada può contare su 120 milioni di euro stanziati da Regione Lombardia.
Si tratta di un intervento che complessivamente supera i 357 milioni di euro per meno di 10 chilometri di tracciato. Costi elevatissimi, oltre 35 milioni di euro al chilometro, o se si preferisce, 35mila euro per ogni metro lineare della strada, perché quasi tutta l’opera è prevista all’interno di nuove gallerie (8,3 chilometri su 9,8 complessivi di strada).
Le modifiche richieste dalla Soprintendenza hanno portato a un ulteriore incremento della spesa. Per la chiusura del cantiere sarà necessario trovare infatti altri 27 milioni di euro. Il trasporto dei detriti generati durante gli scavi dei tunnel avverrà in parte su strada e in parte con delle chiatte. Un cantiere complesso, insomma.
In chiave viabilistica per il Lago di Como si tratta però di una nuova vita. La variante consentirà di evitare tutte le strettoie del Centrolago, causa di continue code e rallentamenti, in particolare se si verifica il passaggio di mezzi pesanti o di pullman turistici.

11. Continua…

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