I primi cittadini testano i disagi. Scattano le richieste alla Navigazione

Tutti alle prese con lunghe file. Mobilitati polizie locali e volontari
Agenti della polizia locale e volontari schierati senza sosta, parcheggi potenziati per favorire l’uso dei mezzi della Navigazione, informazione capillare e una parola ripetuta ininterrottamente come un mantra: «Pazienza».
I sindaci dei comuni del lago alle prese con i problemi per la chiusura della galleria di Cernobbio fanno tutto quanto possibile per ridurre i disagi, si appellano al buon senso dei cittadini ma auspicano anche qualche miglioria nella gestione del cantiere. Da Brienno
arriva la richiesta di una fermata straordinaria dei battelli.
Il punto di partenza, per tutti, è che i lavori nella galleria di Cernobbio devono essere fatti. «L’intervento era inevitabile e la chiusura totale al traffico era di fatto obbligata – dice Daniele Maggi, sindaco di Carate Urio – Chiediamo pazienza e chiediamo agli automobilisti di non prendersela con chi è in strada a lavorare: agenti della polizia locale, tecnici o volontari. Per quanto ci riguarda facciamo ciò che possiamo. I vigili fanno servizio costantemente e, nei momenti clou sono al lavoro anche i volontari».
Il primo cittadino sperava che si potesse fare qualcosa in più, soprattutto sul fronte della Navigazione. «Auspicavamo un accordo per avere più battelli ma non era possibile – dice Maggi – Abbiamo sentito naturalmente qualche lamentela, ma i più capiscono che il disagio è stato creato per qualcosa di utile. Ad Anas chiediamo uno sforzo per rispettare, se non addirittura abbreviare, i tempi annunciati».
«Viviamo la situazione con pazienza e sopportazione – dice Maria Carmela Ioculano, sindaco di Moltrasio – Tentiamo di ridurre per quanto possibile i disagi che si creano. Sono al lavoro dall’alba con l’assessore per verificare se ci sia qualcosa da fare. In realtà non ci sono grandi interventi possibili, tranquillizziamo le persone e diamo informazioni. Abbiamo dato un piccolo aiuto aprendo la piazza a lago alle macchine, per agevolare la sosta a chi volesse andare in battello – aggiunge – Credo che sia stato apprezzato e comunque, personalmente, non ho ricevuto lamentele. Spero che l’Anas finisca prima del previsto, compatibilmente con le esigenze del cantiere».
Patrizia Nava, sindaco di Brienno, è in coda a Tavernola quando risponde al telefono. «Per arrivare al lavoro per le 8, a Como, mi sono alzata alle 5.30 – dice – Sicuramente era necessario ma è comunque un disagio e credo che qualcosa per alleviare i problemi si possa ancora fare. Penso, in particolare, a una modifica ad hoc dei tempi del semaforo in uscita da Como, che dovrebbero essere adattati alle diverse esigenze. Domenica sera, ad esempio, c’era una lunga colonna verso Como mentre in senso opposto passava solo qualche veicolo, ma i tempi del semaforo non sono stati modificati». Il sindaco chiede anche alla Navigazione una fermata temporanea del battello a Brienno.
«Sarebbe utile per chi lavora a Como ma anche per i bambini che vanno a scuola a Cernobbio – aggiunge Patrizia Nava – Mi auguro che i vertici della Navigazione Laghi riescano ad aiutarci con una fermata straordinaria, così come era stato fatto anche in occasione dell’emergenza frana».
«La situazione è già migliorata rispetto al primo giorno di chiusura della galleria – dice invece Roberto Pozzi, sindaco di Laglio – La mobilitazione della polizia locale è ingente e si sta facendo il possibile per ridurre i disagi. Speriamo che l’esperienza di sabato sia servita per migliorare il servizio e confidiamo anche in una chiusura se possibile anticipata del cantiere».

Anna Campaniello

Nella foto:
Ieri mattina la chiusura della galleria di Cernobbio ha causato gli inevitabili disagi lungo la statale Regina che tutti si attendevano. Molti pendolari, però, si sono messi in auto con largo anticipo, facendo sì che le code si allungassero oltre il semaforo di Tosnacco (foto Fkd)

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