Il 17 agosto Gianni Clerici sarà ospite della rassegna “Zelbio Cult”

Tennis Como

«Vidi un quadro del Tiepolo a Lugano, su suggerimento di Giorgio Bassani, dove c’è una racchetta da tennis con i personaggi del mito: da lì la mia folgorazione per il tennis nell’arte». Così è iniziata anche la passione per il collezionismo di dipinti, sculture, oggetti legati al tennis e che ha portato Gianni Clerici a scrivere il saggio “Il tennis nell’arte. Racconti di quadri e sculture dall’antichità ad oggi” (Mondadori) che verrà presentato il 17 agosto alla rassegna “Zelbio Cult”, un’occasione per ascoltare dalla voce dello scrittore gli aneddoti della straordinaria collezione.
L’incontro, intitolato “Dall’arte del tennis al tennis nell’arte”, vedrà la partecipazione della storica Milena Naldi, curatrice del volume. Molti sono i grandi pittori che hanno raffigurato il tennis da Desubleo a Tiepolo, da Chardin a Goya, da Boccioni a Campigli, Carrà e Hopper, per non parlare di scultori come Calder, Thayaht, Tongiani. Nel volume, ricco di immagini corredate da aneddoti e ricordi di Gianni Clerici, le opere si intrecciano con la sua storia personale, con episodi di vita, incontri con personaggi famosi e non. Un lungo racconto dall’antichità a oggi, con oltre cento capolavori e l’apporto delle schede storico-artistiche di Milena Naldi che seguono in ordine cronologico la narrazione, offrendo di ogni artista la sua storia.
«Non vado volentieri a presentare i miei libri, se uno vuole leggere un mio libro lo compra – dice Gianni Clerici – ma a Zelbio c’è il caro amico Armando Besio (ideatore e organizzatore di Zelbio Cult): quando potevo sono sempre andato a sentire gli ospiti che mi interessavano, dunque non voglio mancare».

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