Il Balletto di Siena porta il pubblico nel magico mondo di Federico Fellini

FELLINI. La dolce vita di Federico - con Balletto di Siena (3)

Emergenza è la parola del momento dal primo episodio alluvionale devastante, imprevisto e imprevedibile. Checché ne dicano fattucchiere e maghetti improvvisati e di buona beva.Il Balletto di Siena prende ispirazione dal magico, onirico mondo di Federico Fellini, per rendere omaggio alla sua cinematografia e celebrarne il genio creativo. Il cinema diventa, così, danza grazie a FELLINI. La dolce vita di Federico, in scena nel Parco di Villa Olmo, mercoledì 11 agosto alle ore 21, all’interno della XIV edizione del Festival Como Città della Musica.

Federico Fellini, nato a Rimini nel 1920 e scomparso nel 1993, è considerato uno dei maggiori registi della storia del cinema. Nell’arco di quarant’anni – da Luci del varietà del 1950 a La voce della Luna del 1990 – ha ritratto in decine di lungometraggi una piccola folla di personaggi memorabili. Definiva se stesso “un artigiano che non ha niente da dire, ma sa come dirlo”. Ha lasciato opere ricche di satira e velate di una sottile malinconia, caratterizzate da uno stile onirico e visionario.

Marco Batti, direttore della compagnia Balletto di Siena e coreografo dello spettacolo, sulle musiche di Nino Rota e Nicola Piovani, porta in scena alcuni di questi personaggi straordinari, che evocano storie che hanno reso immortale il cinema italiano.

A far da filo conduttore al racconto, i protagonisti de La Strada, nei quali Giulietta Masina, moglie e musa del regista, affermò di rivedere la vita di Fellini.

Lo spettacolo gravita, infatti, su di loro, Fellini stesso e Giulietta, una storia d’amore che durò cinquant’anni, dentro e fuori dallo schermo.

Dal capolavoro del 1954 che diede notorietà internazionale al regista e che nel 1957 vinse l’Oscar al miglior film in lingua straniera alla 29ª edizione, in cui fu istituita tale categoria di premio, rivediamo nel balletto Gelsomina, la giovinezza, il Matto e l’imperterrita volontà di intrattenere e divertire, infine Zampanò, versione cinematografica di un Fellini adulto, e che fu interpretato da Anthony Quinn.

Tra le atmosfere de La Strada, fanno capolino altri grandi film felliniani, da Amarcord a I Vitelloni fino all’iconico La dolce vita. La marcia di 8 e 1/2 non può mancare in questo viaggio nell’immaginario di uno dei più acclamati registi italiani di sempre.

In scena appaiono, così, la Gradisca e la tabaccaia di Amarcord; Marcello (Mastroianni) e Sylvia (Anita Ekberg) del famoso bagno nella Fontana di Trevi de La dolce Vita; Lo Sceicco Bianco, primo film di Fellini interpretato da Alberto Sordi, e la meravigliosa Giulietta degli spiriti, interpretata dalla geniale Masina…, tutti vestiti come nei vari film.

Grazie alla collaborazione con coreografi di talento, e alla ricerca drammaturgica e coreografica di Marco Batti, fondatore del gruppo, negli anni il Balletto di Siena si è andato creando un repertorio riconoscibile e di successo, rappresentato in Italia e all’estero, alternando produzioni classiche e nuovi spettacoli dal linguaggio prettamente contemporaneo.

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