Il Broletto «spazio pubblicitario». Interrogazione a Palazzo Cernezzi

Città dei Balocchi

«Il Broletto come superficie di affissione mi mancava». È ironico – ma non troppo, forse – Alessandro Rapinese. Che in questa ultima settimana ha pubblicato sul suo sito Internet (www.rapinesesindaco.com) ben quattro interrogazioni sulla Città dei Balocchi. L’ultima di queste interrogazioni, sicuramente la più singolare, riguarda l’utilizzo della facciata del Broletto come spazio pubblicitario.
Gli apprezzati giochi di luce con i quali gli organizzatori della Città dei Balocchi accendono e colorano i monumenti e alcuni palazzi del centro storico includono anche alcune sponsorizzazioni.
Motivo per il quale il capogruppo della lista “Rapinese sindaco” ha interrogato il sindaco Mario Landriscina. Per sapere, in particolare, «chi abbia autorizzato l’utilizzo del Broletto quale spazio pubblicitario» e «quanto abbia pagato la T.B.M. Service al Comune di Como per aver ottenuto il permesso di utilizzare il Broletto a mo’ di cartellone pubblicitario».
In realtà, prima che Rapinese depositasse la sua interpellanza, non erano state poche le segnalazioni relative a un uso «improprio» della facciata dello storico edificio di piazza Duomo. Non che la pubblicità possa essere motivo di scandalo, ma come per le casette allineate lungo il perimetro della cattedrale, così la sponsorizzazione proiettata sul Broletto non è piaciuta a molti. Che l’hanno giudicata eccessiva.
L’interrogazione di Rapinese – questa e pure le altre – va probabilmente letta in una precisa direzione. Ovvero, il richiamo a non trasfigurare troppo il mese di eventi natalizi premendo in modo risoluto sul pedale della commercializzazione.

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