Il Canton Ticino chiede di sbarrare tutti i valichi minori con l’Italia

La dogana di Vacallo-Maslianico

Le decisioni del Consiglio federale sono state recepite dal Canton Ticino. Nel corso di una conferenza stampa, ieri sera il presidente del Consiglio di Stato, il leghista Norman Gobbi, ha anche annunciato la volontà di chiudere tutti i valichi minori con l’Italia. La richiesta è stata già inviata a Berna «per meglio ottemperare a quei controlli sui movimenti della popolazione che si renderanno necessari, anche considerando il regime di maggiore chiusura che entrerà in vigore in Italia nello stesso periodo». Riguardo lo sci in Canton Ticino, gli impianti rimangono aperti. «Avevamo chiesto un coordinamento a livello nazionale per evitare un movimento di sportivi» ha spiegato Gobbi. La Svizzera ha invece dato, come anticipato, libertà di scelta ai singoli Cantoni. «Con i nostri comprensori sciistici abbiamo chiesto di favorire la clientela indigena – ha aggiungo il presidente – sarà prevista una maggiore presenza sulle piste di pattugliatori»; nessun esplicito divieto quindi per gli stranieri.
Le cifre
Sono 238 i casi registrati nelle ultime 24 ore in Canton Ticino, per un totale di 20.201 positivi dall’inizio della pandemia. I nuovi ricoverati sono 29 e 20 i pazienti dimessi dagli ospedali cantonali, che curano complessivamente 339 malati Covid-19. In terapia intensiva restano in 41.
Sei le persone che hanno perso la vita nell’ultima giornata a causa del Coronavirus, per 688 decessi complessivi registrati dalla scorsa primavera.

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