Il desiderio di normalità che lega Harry e Meghan

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di Agostino Clerici

Chissà quante ragazze in quel 19 maggio 2018 hanno sognato di essere al posto di Meghan alle nozze regali con il principe Harry. Milioni di sogni romantici di partecipare ad una scena fiabesca, esordio di un futuro di assoluta sicurezza e felicità. E chissà che cosa sognava, invece, la giovane Meghan in quel momento. A giudicare da quanto successo in queste settimane, forse il contenuto del suo desiderio era già allora diametralmente opposto a quello di chi vedeva in lei la fortunata sposa di un principe. Meghan sognava una vita normale insieme alla persona amata, e si è presto accorta che la normalità è una chimera per una coppia di famiglia reale. La loro vita sarà pure nella bambagia, ma è costretta dentro un protocollo che la ingabbia in un tracciato per tanti versi predeterminato. Insomma, se tante ragazze normali sognavano la vita di Meghan come la quintessenza della fortuna, proprio lei, l’agognata duchessa di Sussex, desiderava proprio quella vita normale che invece non faceva parte del sogno.

Dopo un periodo di tensioni dentro e fuori al palazzo, il malessere è venuto a galla e ha destabilizzato per qualche ora la famiglia Windsor. Abbiamo letto la storia dalla parte di Meghan, cioè di colei che è stata catapultata dentro un mondo di sogno che però non era il suo e che non avrebbe mai potuto esserlo. Nella vita bisogna sempre seguire il desiderio, magari per arrivare a riconoscere che si è dovuto rinunciarvi, ma solo dopo aver fatto di tutto per esaudirlo. Meghan lo ha fatto. E il principe Harry? Che ruolo ha avuto in questa vicenda? Risulta più difficile enuclearlo in modo preciso. Per lui un futuro da duca in una famiglia reale (anche se senza ragionevoli aspettative di successione al trono) era già più normale, ma forse anche in lui emergeva il desiderio della fuga da un ambiente affettuoso ma asfissiante.

Un futuro dorato (soprattutto perché economicamente sicuro) ma non dentro una gabbia dorata: questo forse sognava in quel 19 maggio 2018 il rampante principino che già aveva dato prova di essere più agitato del fratello William, meno compassato di lui dentro l’uniforme reale. Ora, se così stanno le cose e se Harry e Meghan si vogliono bene (e non v’è motivo di dubitarne), i venti mesi trascorsi insieme sono serviti a mettere nero su bianco una richiesta che teneva insieme due aspirazioni in un unico desiderio di normalità. Come a dire: «Cara nonna Elisabetta II, ti vogliamo bene ma non vogliamo che la nostra vita debba scorrere all’ombra di una fastidiosa sovrastruttura che non ci appartiene e che sta limitando la nostra libertà».

La nonna, pur soffrendo, ha fatto la regina e ha deliberato in fretta sul nuovo stato di Meghan e Harry. Mai più «altezze reali» anche se «sempre amatissimi membri della mia famiglia». Non riceveranno più fondi pubblici e dovranno restituire quasi tre milioni di euro utilizzati per rinnovare il loro cottage. Come a rispondere: «Volete sdorare il vostro futuro? Ebbene, la libertà si paga con niente onori e qualche onere!».

Quello di Meghan e Harry sarà un amore coniugale che si rafforza grazie ad un divorzio consensuale dall’ingombrante famiglia d’origine? Staremo a vedere. Sicuramente il loro sogno continua, e forse ha preso (finalmente) la giusta direzione.

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